Continua l'inesorabile declino di Villa Fadda, la palazzina dell'Ottocento pare progettata dal Cima, in via Marconi a Quartu.

Le pietre e i mattoni, venuti giù dal crollo di un muro qualche tempo fa, si sono ora sparsi in un tratto del passaggio pedonale  rendendolo impraticabile non solo per disabili e mamme con la carrozzina ma anche per tutti i passanti che sono così costretti a stare sulla carreggiata. A questo si aggiunge poi la polvere ormai tratto distintivo della zona. È una lenta agonia quella della villa al centro della città. 

Una delle più antiche testimonianze del liberty, esempio di casa a corte, è  oggi crollata quasi al novanta per cento, ma non può essere demolita perchè sotto tutela della Sorpintendenza. È l’unica in  mattoni rossi crudi ad avere un singolare scantinato con il doppio fondo, spigoli in pietra e meravigliosi infissi del  700-800, che col tempo sono stati quasi tutti rubati. La sua storia  è lunga e travagliata e per certi versi avvolta nel mistero. Per lungo tempo ospitò l’Omni (Opera nazionale di maternità e infanzia), rifugio per giovani madri.

In seguito fu abbandonata con gravi danni per le strutture portanti.Il mistero che avvolge la villa, oggi impenetrabile per il pericolo di crolli, è legato al fatto che non esistono foto documentate del suo interno. Nemmeno quando fu rifugio di giovani madri. E si dice che già dal 1940 fosse in condizioni critiche.

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