Il via libera è arrivato dal consiglio comunale. Dopo anni di stallo sono state approvate le linee guida per il riordino e la redazione dei 29 piani di risanamento del litorale quartese. Un passaggio indispensabile per sbloccare l'iter burocratico che ha impedito per troppo tempo di passare alla fase progettuale ed esecutiva per garantire a quelle estese parti di territorio la possibilità di essere reintegrate nel tessuto urbano, consentendo di completare la dotazione di servizi e, in alcuni casi, di residenze. Da decenni infatti i Piani di Risanamento Urbanistico di Quartu  avevano iniziato un iter che poi per diverse ragioni si era  arenato. 

«Posto che i piani d'iniziativa privata oggi a detta della Regione non sono recepibili ai sensi del Piano Paesaggistico Regionale», ha detto l’assessore comunale all’Urbanistica Aldo Vanini, «con l'approvazione della delibera in Consiglio comunale abbiamo definito le regole di ingaggio che consentono la redazione dei veri e propri piani attuativi di iniziativa pubblica e attuazione privata, una redazione già contemplata all’interno dell’Accordo quadro che ha condotto al risultato odierno».

La fase della redazione dei Piani dovrà svolgersi in sinergia con comitati  degli abitanti e dei proprietari, all’interno delle linee guida approvate dal Consiglio. «Contemporaneamente», aggiunge Vanini, «l'amministrazione ha concluso la procedura per l’affidamento dell’incarico per la progettazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale; si attendono solo le ultime verifiche dei requisiti del vincitore e questo ci consentirà di affiancare allo studio dei PRU quello relativo al PUC, creando così le condizioni per valutare le reciproche interferenze, in considerazione del fatto che i PRU rappresentano una parte considerevole del territorio comunale».

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