È una storia a lieto fine, quella di Henrietta, una femmina di tartaruga Caretta caretta di circa 35 anni, salvata grazie alla sinergia tra i pescatori locali e gli esperti del territorio.

L'animale era stato catturato accidentalmente a inizio maggio davanti a Capo di Pula dalle reti di, un pescatore professionista che ha subito allertato gli operatori del Centro Recupero Cetacei e Tartarughe Marine della Laguna di Nora. Sebbene la tartaruga non presentasse ferite evidenti, i biologi l'hanno tenuta sotto osservazione. Una decisione provvidenziale: dopo cinque giorni di ricovero, Henrietta ha iniziato a espellere una massiccia quantità di frammenti plastici, anche di grandi dimensioni.

«L'ingestione di rifiuti è una delle minacce più subdole per la specie: altera la flora batterica, indebolisce le difese e genera un falso senso di sazietà – spiegano gli esperti del Centro recupero -, inoltre, l'accumulo di gas provoca un galleggiamento forzato che impedisce l'immersione per nutrirsi, esponendo l'animale a collisioni e a un lento avvelenamento da tossine chimiche. Ora Henrietta sta bene, il suo intestino è pulito e i parametri immunitari sono tornati alla norma. Per lei il peggio è passato e presto verrà restituita alla libertà nel suo mare».

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