La disgrazia all’ora del rientro dalle spiagge, quando il traffico è più intenso e il numero di veicoli sulle strade imponente. Alle 20,40 sulla strada statale 195 una moto è andata a schiantarsi su un camper che proprio in quel momento si accingeva a girare a sinistra: entrambi i mezzi procedevano verso Cagliari e nessuno ha avuto il tempo di accorgersi di quanto stesse per accadere.

L’impatto è stato inevitabile, la caduta a terra rovinosa. Sull’asfalto, a ridosso del guard rail laterale, è rimasto il corpo senza vita del giovane centauro, un ragazzo di appena venti anni originario di Capoterra. Si chiamava Dario Paolo Garau, una vita spezzata su una due corsie che in questa stagione fa pensare alle vacanze e invece è stata teatro dell’ennesima tragedia.

Straziante l’arrivo del padre del ragazzo. Disperato, si è gettato sul corpo di suo figlio chiedendo il perché di una disgrazia così grande. «Non è possibile, non è possibile», le sue grida mentre abbracciava il ragazzo ormai senza vita.

Ora la ricostruzione esatta di quanto accaduto è nelle mani dei carabinieri, intervenuti poco dopo per eseguire i rilievi, raccogliere le testimonianze e regolare anche la circolazione, a quel punto completamente bloccata.

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