Mandas, il gusto racconta l'identità: al Festival Lawrence un menù ispirato alla storia del territorio
Anche la tavola diventerà uno strumento di narrazione, capace di intrecciare memoria, tradizioni e valorizzazione delle eccellenze localiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non sarà soltanto la letteratura di viaggio a raccontare il territorio. Al XVIII Festival Lawrence, in programma a Mandas dal 25 settembre al 3 ottobre 2026 e dedicato al tema "Identità e futuro", anche la tavola diventerà uno strumento di narrazione, capace di intrecciare memoria, tradizioni e valorizzazione delle eccellenze locali. Il sindaco Umberto Oppus anticipa uno degli appuntamenti più attesi del cartellone: sabato 3 ottobre, alle 18, arriverà a Mandas Roberto Giacobbo, volto noto di Mediaset e autore dei programmi di successo Freedom, protagonista di una serata speciale dedicata alla scoperta del territorio. A seguire sarà proiettato il documentario “Mandas, la terra delle origini”, un viaggio tra storia, cultura e identità del paese.
Ma il festival quest'anno punta anche a coinvolgere i visitatori attraverso i sapori. Per l'occasione lo chef Antonello Mura sta lavorando a un esclusivo "Menù di Lawrence", nato da uno studio sulle tradizioni gastronomiche locali e sulle materie prime che da sempre caratterizzano il territorio. L'idea è quella di trasformare ogni portata in un racconto: piatti che richiamano la storia della Trexenta e della Sardegna interna, interpretando in chiave contemporanea ricette e ingredienti della cucina tradizionale. Un percorso gastronomico pensato per accompagnare idealmente il viaggio culturale proposto dal festival, dove turismo e memoria si incontrano anche a tavola. Tra le specialità già annunciate spiccano i raviolini al tartufo, destinati a diventare il piatto simbolo dell'edizione 2026. «Sono davvero prelibati», assicura il sindaco Oppus, che mantiene però il riserbo sulle altre portate: il menù completo sarà svelato soltanto durante il festival. L'obiettivo è offrire ai visitatori un'esperienza che vada oltre gli incontri letterari, facendo conoscere Mandas anche attraverso il patrimonio enogastronomico.
