Si è chiusa ieri sera nella suggestiva cornice di Villa Siotto a Sarroch, l’edizione 2026 del Festival culturale Liberevento. A far calare il sipario sulla manifestazione è stato Umberto Galimberti, filosofo e saggista tra le voci più note del panorama culturale italiano, protagonista di una lectio dedicata soprattutto alle nuove generazioni.

Nel corso dell’incontro Galimberti ha affrontato alcuni dei temi più delicati legati alla crescita dei giovani, soffermandosi sulle difficoltà che caratterizzano il loro percorso, sul ruolo dell’educazione familiare e sulle responsabilità della scuola. Una riflessione che ha richiamato un pubblico numeroso, confermando l’interesse della comunità di Sarroch per gli appuntamenti culturali e per le occasioni di confronto su temi di stretta attualità.

Con l’incontro di Villa Siotto si conclude dunque un’edizione che, per il secondo anno consecutivo, ha portato a Sarroch autori e personalità di rilievo nazionale, inserendo il paese nel circuito degli appuntamenti estivi dedicati alla cultura e alla lettura.

«Siamo contenti di aver ospitato anche quest’anno Liberevento a Sarroch, per il secondo anno consecutivo», afferma Rebecca Scano, assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione. «Sono state serate belle e interessanti, capaci di affrontare temi diversi e di offrire nuovi stimoli e occasioni di riflessione alla nostra comunità».

L’amministrazione comunale guarda quindi con soddisfazione alla collaborazione con il festival, che ha animato Villa Siotto con incontri e presentazioni capaci di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. La serata conclusiva con Galimberti ha rappresentato, in questo senso, un appuntamento di particolare richiamo, chiudendo il cartellone con una riflessione sul rapporto tra giovani, famiglia, scuola ed educazione.

Al termine della manifestazione sono arrivati i ringraziamenti dell’organizzazione all’Associazione culturale ContraMilonga e a tutto lo staff di Liberevento, oltre che a Carta e Penna, presente durante gli appuntamenti con il servizio di vendita dei libri. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Saras, che ha finanziato il festival.

Per Sarroch, dunque, cala il sipario su una seconda estate targata Liberevento. Un’esperienza che ha portato nel paese voci e protagonisti della cultura nazionale, confermando Villa Siotto come uno spazio capace di ospitare momenti di incontro, approfondimento e partecipazione.

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