Gran finale del progetto Orienteering 4 research
Ha preso il via oggi, e proseguirà fino al 9 ottobre, il calendario di eventi che vede in Sardegna 500 atleti e oltre 3mila presenze turistichePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una bussola, una mappa e dieci giorni per esplorare la Sardegna attraverso la lente della ricerca scientifica. Da oggi a venerdì 9 ottobre, Orienteering 4 research Sardinia volge al termine con un programma di eventi che intreccerà corsa orientamento, promozione, innovazione e divulgazione in un viaggio nel territorio isolano.
Un progetto nato dalla collaborazione tra Sardegna Ricerche e Pwt Italia, tra le società più medagliate d’Italia nella disciplina: impegnata nel rilancio del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, dal 2023 l’agenzia regionale promuove lo studio sul rapporto tra esercizio fisico, ambiente e benessere, dimostrando come lo sport possa essere leva strategica per la salute e l'invecchiamento attivo, con il supporto di Regione Sardegna, Comune di Pula, Parco naturale Regionale di Gutturu Mannu, Università di Cagliari, Sassari e Verona, Sport e Salute e Fiso Sardegna.
Nel corso della Settimana europea dello sport, questa mattina, nel Parco Tecnologico della Sardegna a Pula, si è tenuto il convegno “Orienteering 4 Research: Territorio, ricerca, sport e innovazione", con gli interventi delle Università di Cagliari e Sassari, accompagnati da relatori internazionali, psicologi cognitivi, neuroscienziati e allenatori. Inaugurati con un test pratico a cui prenderanno parte studenti e docenti, i quattro impianti permanenti "Code Hunter” realizzati a Pula, zona fluviale Rio Pula, Batteria Boggio e Piscinamanna, tra i principali interventi previsti da Orienteering 4 Research per l’implementazione della cartografia del Parco di Gutturu Mannu. La tecnologia trasforma con una sola app, gratuita e sviluppata da Pwt Italia, ogni location in una sfida a basso impatto ambientale, mutuando i principi e i valori dell’orienteering: chiunque potrà registrarsi e, individuato l’impianto più vicino, usufruire della relativa mappa per mettersi in gioco, cercare i checkpoint nell’area, interpretando le simbologie legate al contesto naturalistico e aiutandosi con la bussola. Sabato 5 ottobre, a Sassari, si svolgerà una tavola rotonda, su ricerca ed evoluzione dei test cognitivi per la terza età.
I convegni saranno arricchiti dall’esperienza vissuta a luglio alla O-Conference a Göteborg, la prima conferenza internazionale sull’orienteering nella ricerca scientifica e nell'istruzione superiore organizzata dalla Chalmers University of Technology. In Svezia, Sardegna Ricerche ha illustrato il percorso per affermarsi in qualità di polo internazionale all’avanguardia nel campo della sport science ed healthy aging, accreditando la Sardegna come Living Lab globale per lo sviluppo di nuovi modelli di salute e qualità della vita. Tenuta in occasione di O-Ringen, gara con 125mila orientisti in cinque tappe, la conferenza ha avuto tra i relatori il responsabile Progetto O4r Sardinia di Sardegna Ricerche Dario Carbini, i docenti del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari Lucia Cugusi e Andrea Manca, e ricercatrice dell’Università di Trento e orientista pluricampionessa del Pwt Italia Jessica Lucchetta, con il coordinamento del team manager Pwt Italia Gabriele Viale.
Le location ospitanti in questi giorni saranno: Parco di Monte Claro a Cagliari (Sunset Sprint, domani), Piscinamanna (Sprint, mercoledì 30 settembre), centro storico di Pula (Sprint, giovedì 1 ottobre), Bosco di Is Arenas (Middle, due tappe, sabato 3), centro storico di Badesi (Sunset Sprint, lunedì 5), Baia Paradiso (Middle, martedì 6), Bosco di Sorso (Middle, due tappe, mercoledì 7), Castelsardo (Sprint, giovedì 8), Grand Prix di Alghero (Sprint, venerdì 9), in ricordo di Mattia Debertolis, giovane atleta della Nazionale e del Pwt Italia prematuramente scomparso nel 2025. Anche i curiosi e i neofiti potranno scoprire l’orienteering iscrivendosi in modalità open. Sarà l'artista sardo Roberto Ziranu a realizzare trofei artistici esclusivi per i vincitori élite di ciascuna settimana, insieme ai premi per i migliori atleti delle singole tappe.
In ambito scolastico sono stati realizzati corsi di formazione per docenti, tecnici e studenti degli istituti superiori e delle Università di Cagliari e Sassari, manifestazioni studentesche e gare, nell’ambito delle quali sono state tenute sessioni learning by doing sull’apprendimento pratico a Pula, Cagliari, Oristano, Sassari, Badesi e Sorso. Sardegna Ricerche ha coinvolto i propri dipendenti nella Orienteering Experience, team building con prove sulla ricerca medico-sportiva nell’outdoor.
«Il rapporto tra attività fisica, ambiente e salute è un campo di ricerca che riguarda molto da vicino la qualità della vita delle persone e ha un valore ancora maggiore di fronte ai cambiamenti demografici che interessano anche la Sardegna. Investire nella ricerca in questo ambito vuol dire aumentare le nostre conoscenze sulla prevenzione nelle diverse fasi della vita e metterle al servizio delle politiche pubbliche. Allo stesso tempo, lo sviluppo di nuove soluzioni può aprire opportunità per il nostro sistema economico, favorendo la nascita di attività e servizi innovativi legati al benessere. In questo percorso il Parco Scientifico e Tecnologico può avere un ruolo di rilievo, mettendo in relazione ricerca, sperimentazione e competenze. La Sardegna, per le sue caratteristiche ambientali e territoriali e per la qualità delle professionalità scientifiche presenti nell’isola, ha tutte le condizioni per diventare un punto di riferimento in questo campo», ha dichiarato l’assessore regionale della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni.
«Il Parco Scientifico e Tecnologico sarà al centro di una serie di eventi sportivi e di importanti convegni su sport e salute. Questi sono temi strategici per Sardegna Ricerche impegnata in un articolato progetto per rilanciare il Parco Scientifico e convinta che benessere e invecchiamento attivo siano temi centrali sia per la salute pubblica che per aprire nuovi mercati», ha evidenziato la direttrice generale di Sardegna Ricerche Carmen Atzori.
