Gesico, dopo l’incendio a Costa Noeddas restano i danni al territorio
Le fiamme avevano richiesto un imponente intervento delle squadre antincendioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A distanza di due giorni dal vasto incendio divampato in località Costa Noeddas, a Gesico, resta il bilancio di un rogo che ha distrutto ettari di vegetazione e macchia mediterranea, provocando ingenti danni al patrimonio ambientale. Le fiamme, alimentate dalle alte temperature e dalle condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi, avevano richiesto un imponente intervento delle squadre antincendio. Sul posto erano impegnati Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Gruppo comunale di Protezione Civile ed elicottero antincendio, che hanno lavorato a lungo per contenere e spegnere il rogo.
L’attenzione si concentra ora sulle conseguenze dell’incendio e sulla necessità di valutare i danni provocati al territorio. Il sindaco Terenzio Schirru ha ribadito i sospetti sulla possibile origine dolosa dell’incendio, ricordando anche un precedente tentativo avvenuto pochi giorni prima.
«Ancora una volta Gesico è stata colpita dalla mano criminale dei piromani», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la gravità di episodi che mettono a rischio il territorio, le abitazioni e i beni pubblici e privati. Schirru ha ringraziato le forze impegnate nelle operazioni di emergenza e ha rilanciato la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e attività investigative. L’obiettivo, ha sottolineato, deve essere quello di individuare eventuali responsabili e impedire che episodi simili possano ripetersi, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra Regione, Corpo Forestale, Forze dell’Ordine ed enti locali.
