Emergenza medici di famiglia a Quartu, 1500 pazienti “adottati” per sei mesi
Caos dopo il pensionamento di una dottoressa, chiesto ai professionisti in servizio di arrivare a seguire 1800 personeÈ di nuovo emergenza medici di famiglia a Quartu. Andata in pensione una dottoressa alla fine di aprile, si è creato di nuovo il finimondo: i 1500 pazienti da lei seguiti si sono trovati senza sistemazione, così come non potevano scegliere il loro medico nemmeno i nuovi pazienti.
Così alla fine si è trovato uno stratagemma: si è chiesto ai medici in servizio, su base volontaria, di aumentare il numero dei pazienti seguiti, da 1500 a 1800 in attesa delle nuove nomine. In sette su 42 hanno accettato.
E se Ares assicura che «i nuovi medici sono già stati nominati», resta il fatto che adesso tutti i pazienti sistemati provvisoriamente con i medici in servizio per sei mesi, dopo, all’arrivo dei nuovi dovranno cambiare ancora.
Insomma i soliti problemi che arrivano dopo che qualche mese fa sette medici erano stati mandati in pensione salvo poi essere richiamati in servizio.
Dagli uffici di Ares spiegano: «Nei giorni scorsi Ares Sardegna ha concluso l’attività amministrativa per l’assegnazione delle sedi vacanti per i medici di medicina generale nel territorio regionale, per l’annualità 2026». Detto questo «la sede di Quartu è stata accettata da due professionisti che hanno 45 giorni di tempo, dalla comunicazione della Asl, per aprire l’ambulatorio. È facoltà del medico chiedere un’eventuale proroga di altri 45 giorni in caso di difficoltà connesse all’apertura dello studio. Espletate tutte le procedure, il cittadino potrà scegliere, per sé e per le persone di cui ha la tutela legale, uno dei due nuovi medici».
