Il più piccolo dei due invasi di Corongiu è rimasto completamente a secco negli ultimi due anni. Oggi è pieno, così come l’invaso superiore, molto più grande, entrambi alimentati dalle piogge delle ultime settimane.

Corongiu, che un tempo garantiva l’acqua a Cagliari e dintorni, oggi approvvigiona solo Burcei attraverso una vecchia condotta sulla montagna che Abbanoa sta sistemando con tecniche innovative e con una spesa di tre milioni.

Il cantiere riguarda i primi tre chilometri di condotta dal potabilizzatore, proprio la parte più “ammalorata” dell’intera condotta, devastata dalle grosse perdite d’acqua che spesso e volentieri hanno lasciato il centro abitato di Burcei a secco, tra disagi e proteste degli utenti.

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Tre i milioni di euro che  si stanno spendendo  per l’ottimizzazione del sistema di pompaggio degli impianti di Corongiu e Perdaxeddu e per la realizzazione della linea di bypass del primo tratto della condotta che arriva a Burcei su un tragitto di nove chilometri.  Si tratta di un intervento di risanamento della vecchia rete con con la tecnica Hose Lining, da realizzare entro marzo. 

Fra qualche anno, l'acqua di Corongiu potrebbe essere utilizzata anche dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale per irrigare i campi di Sinnai e di Maracalagonis. Il primo lotto del progetto, finanziato dalla Regione a fine 2023, è in fase di studio dal Consorzio di bonifica  per una spesa di circa tre milioni di euro. Per il futuro non è da escludere che Burcei venga alimentata dall’acqua del potabilizzatore di Simbiritzi. Un intervento che è più di una idea, sul quale Abbanoa ci sta già lavorando.

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