Ballao e Villasalto, acqua per irrigare 160 ettari di terreno: inaugurati due nuovi impianti
Questa mattina il taglio del nastroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Presidio del territorio, anche contro i pericoli derivanti dal grande caldo, con servizi all’altezza di una agricoltura moderna e funzionale, contro l’abbandono delle zone interne, contro lo spopolamento. Una risposta concreta che il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha preso l’impegno di dare con le inaugurazioni di oggi e con il lavoro che stiamo portando avanti quotidianamente». Così il presidente del Consorzio Efisio Perra stamane, a margine della inaugurazione “itinerante” delle infrastrutture irrigue di Ballao e Villasalto, messe in funzione in seguito all’affidamento delle stesse da parte della Regione all’ente di bonifica che ha curato gli ultimi dettagli e l’avvio di una macchina costruita nel primo decennio del 2000 ma ancora non entrata in funzione.
Stamane, quindi, il taglio del nastro. Prima cerimonia a Ballao, in territorio di Cea. Comprensorio realizzato tra il 2002 e il 2005 dalla Provincia di Cagliari, con l’obiettivo di infrastrutturare una rete irrigua nell’agro e arginare l’abbandono delle terre. Il Flumendosa, come fonte a cui attingere la risorsa da stoccare nel serbatoio Mulargia-Monte su Rei e dopo nella vasca di Santa Cruxi che arriva a 4800 metri cubi. Da qui la rete irrigua che serve 84 utenze per un totale di 85 ettari. Ma il servizio non entra in funzione per il mancato utilizzo dell’impianto di sollevamento di s’Isca Rena che solleva le acque del Basso Flumendosa fino alla diga di Mulargia. Quindi a ottobre 2025 il trasferimento da parte della Regione della competenza gestionale delle opere dalla Provincia di Cagliari (ora Città Metropolitana) al Consorzio di Bonifica che ha messo in moto la macchina attivando il servizio irriguo già a giugno scorso.
A Villasalto sono 77 gli ettari interessati dalla infrastrutturazione irrigua terminata nel 2012 grazie al lavoro di Enas (allora EAF) che ha curato la progettazione e la realizzazione del primo lotto funzionale del quale fanno parte una centrale di sollevamento a S'Isca Rena, una condotta di oltre 5 chilometri, una vasca di accumulo da circa 1.650 metri cubi con impianto fotovoltaico; una condotta adduttrice di circa 3,3 chilometri. Anche in questo caso per via del mancato utilizzo dell’impianto di sollevamento di S’Isca Rena (da parte dell’Ente gestore ENAS), l’attrezzamento irriguo di Villasalto non è mai entrato in funzione. Quindi sempre a ottobre scorso, l’affidamento della competenza gestionale da parte della Regione Sardegna delle opere dall’Enas al Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale che, come per Ballao ha attivato il tutto a giugno scorso.
Le cerimonie di inaugurazione delle opere hanno visto la partecipazione di numerose autorità. Da Roma era presente anche il direttore dell’Associazione nazionale della Bonifica Italiana (Anbi) Massimo Gargano per il quale «la collaborazione tra istituzioni e la stessa collaborazione del territorio è fondamentale per il raggiungimento dei risultati - ha commentato -. Oggi grazie a questa governance abbiamo raggiunto risultati importanti per gli agricoltori di questa zona». Il suo intervento con quello del presidente Efisio Perra e del direttore dell’area agraria del Consorzio di Bonifica Pierfrancesco Testa, del presidente dell’Anbi regionale Gavino Zirattu, assieme ai sindaci Severino Cubeddu di Ballao e Leonardo Usai di Villasalto. La Regione Sardegna era rappresentata dall’assessore all’Agricoltura Francesco Agus, e dal Presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini. Infine sono intervenuti anche Chicco Frongia, ex consigliere provinciale ed ex sindaco di Ballao e Giuliano Patteri direttore generale Enas. Presente anche don Ferdinando Loddo che ha benedetto le opere, gli agricoltori con le associazioni di categoria e diversi consiglieri regionali.
