È durata appena 48 ore la libertà residua di un trentenne di Capoterra, già sottoposto alla misura alternativa dell'affidamento in prova ai servizi sociali. I carabinieri lo hanno rintracciato e portato in carcere a Uta in esecuzione del provvedimento con cui il Tribunale ha revocato il beneficio, ordinando l'immediato ritorno in custodia.

La decisione è scaturita dall'operazione antidroga condotta mercoledì scorso sul territorio. In quella circostanza i militari della Sezione Operativa e della Stazione di Assemini, con il supporto dello Squadrone Cacciatori e del Nucleo Cinofili, avevano fermato l'uomo in flagranza per detenzione di droga ai fini di spaccio. Durante la perquisizione domiciliare il trentenne aveva infatti tentato di liberarsi di venticinque grammi di hashish lanciandoli da una finestra; le successive verifiche nei locali avevano fatto emergere altri piccoli quantitativi della stessa sostanza e di marijuana.

Valutata la gravità della condotta, ritenuta del tutto incompatibile con la prosecuzione del percorso rieducativo fuori dal penitenziario, l'Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della detenzione. I carabinieri della Stazione di Capoterra hanno individuato l’uomo e, completate le formalità, lo hanno accompagnato alla Casa Circondariale di Uta, dove resta a disposizione della Magistratura.

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata