Pensioni invalidità, tempi troppo lunghiIn Sardegna l'attesa supera i 6 mesi
Circa dodicimila domande solo nel primo bimestre 2012, ma tempi ancora lunghi per il riconoscimento dell'invalidità civile. Colpa anche dei verbali cartacei che ancora non sono stati completamente sostituiti dalle procedure informatiche.Due anni fa era stato previsto un periodo massimo di 120 giorni dalla presentazione della richiesta al via libera alle prestazioni. Ma la situazione in Sardegna è ancora in alto mare. Troppi ritardi: male Sassari, Cagliari in ripresa ma ancora con molto lavoro da fare, meglio Oristano e Nuoro.
E' quanto emerso in una riunione del Comitato regionale dell'Inps al quale ha partecipato anche l'assessore regionale della Sanità Simona De Francisci. "L'informatica della Asl - ha spiegato il presidente del Comitato, Giovanni Basciu - non dialoga con quella dell'Inps. Non siamo a regime: diciamo che quando parliamo di 160-180 giorni siamo già contenti. Ma a volte i tempi sono molto più lunghi". Difficoltoso il passaggio dal cartaceo al telematico. Ad esempio a Sassari, come è stato evidenziato nel corso della riunione. "A farne le spese - ha aggiunto Basciu - sono le fasce più deboli della popolazione". La richiesta? Avviare immediatamente i lavori del tavolo tecnico già costituito qualche mese fa. "Mettendo a confronto - secondo Basciu - Inps, Asl, Comitato e patronati si possono sveltire le chiusure delle procedure nei tempi previsti". Uno dei problemi sottolineati durante l'incontro è quello di conciliare le esigenze degli invalidi con l'attento esame dei documenti per evitare errori o truffe sempre in agguato. L'anno scorso sono state revocate 1.894 pensioni, il 30,87% sul totale delle revisioni. "Ma - ha chiarito Basciu - per la maggior parte di questi casi stiamo parlando non di truffe, ma di persone che formalmente per diversi motivi, non hanno più diritto alla prestazione. Ad esempio perché hanno ripreso a star bene".
LA REGIONE - "Mi piacerebbe un'alleanza stretta fra Inps e Regione - ha detto l'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, intervenendo alla riunione del Comitato Inps Sardegna - per risolvere i problemi. Stiamo già lavorando: è stato firmato il passaggio di competenze alla Sanità. Ci vuole una omogeneizzazione delle procedure con la stessa velocità e gli stessi mezzi: i numeri di Sassari sono da correggere. Il tavolo tecnico di coordinamento dovrà risolvere questo tipo di problemi. Parlerò al più presto con i direttori generali delle Asl, sono convinta che le azioni di Inps e Asl debbano esser sinergiche. Se questo non dovesse bastare emanerò una circolare. I nostri sono degli impegni non delle promesse: le domande sono in costante aumento e occorre fornire delle risposte".