Due settimane fa si era autodenunciato alla Procura della Repubblica annunciando che non avrebbe più presentato dichiarazione dei redditi e non avrebbe più pagato alcun genere di tasse, tributi, imposizioni o sanzioni allo Stato italiano. Ieri ha impedito l'ingresso al perito del Tribunale che doveva stimare il valore della sua abitazione di Torregrande, perché potesse essere messa all'asta, e quando il perito e i carabinieri che lo accompagnavano gli hanno detto che avrebbero forzato la porta di ingresso ha preso una bombola del gas e ha minacciato di far saltare la casa. Protagonista dei due episodi l'imprenditore oristanese di 63 Paolo Maleddu, conosciuto anche per i suoi studi e le sue pubblicazioni sulla "Grande truffa" dei banchieri, oltre che per la sua militanza indipendentista e nei movimenti antitasse, anti sfratto e anti Abbanoa. In questo caso, l'uomo contesta l'iniziativa del Tribunale e l'intervento del perito, oltre che sul piano teorico anche su quello dei fatti. "Vogliono prendermi la casa - ha spiegato - per un debito di 20mila euro che sto rimborsando a rate e per il quale ho già restituito ben 13mila euro". Il braccio di ferro di stamattina si è concluso dopo una lunga trattativa con l'accordo che il perito potrà bussare nuovamente alla porta di Maleddu, ma fra qualche giorno.
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