Macomer, la carica dei mille per la pace
Mille persone, forse di più, con tanti sindaci del territorio, della Planargia, di Alghero e SassariIl cardinale Mathieu
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"Hopes of peace", l'inno alla pace, intonato con clamore dai cori parrocchiali riuniti, è riecheggiato nella grande chiesa della Madonna Missionaria, che ha accolto quel piccolo esercito (oltre mille partecipanti, gran parte giovani), proveniente da tutte le parti dell'isola, che per le vie del centro, a gran voce, con slogan e striscioni, hanno dato vita alla marcia della pace, organizzata dalla delegazione regionale della Caritas, in collaborazione con il Csv Sardegna Solidale.
Mille persone, forse di più, con tanti sindaci del territorio, della Planargia, di Alghero e Sassari. In prima fila i vescovi, Mauro Maria Morfino (Alghero e Bosa), Corrado Melis (Ozieri), Antonello Mura (Nuoro), presidente della conferenza episcopale sarda, Roberto Carboni (Oristano-Ales), Padre Natale Pagnarelli (superiore nazionale dei Saveriani), tanti sacerdoti, ma in particolare il cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Theran.
«Tutte le iniziative per la pace sono importanti. Mettono pace nel cuore. E' la pace interiore che dobbiamo sempre ricercare». Nessun accenno alla situazione che si sta vivendo in Iran. «Sulla pace è bello che si prenda consapevolezza - aggiunge il vescovo di Alghero-Bosa, Mauro Maria Morfino - la situazione deve essere affrontata in maniera molto seria».
Antonello Mura: «Siamo persone che amano la pace. La marcia ci deve portare in una sola direzione. L'importante è non rassegnarci, ma andare avanti. Insieme. Oggi c'è stata la voce della gente che ad alta voce ha chiesto la pace, attraverso anche la preghiera e la riflessione». Tante le associazioni, cristiane e di volontariato, che hanno partecipato alla manifestazione. Presente anche la Regione, con Piero Comandini, della presidenza del consiglio regionale: «Non dobbiamo fare finta di niente. Questa marcia rappresenta un momento importante, per quello che sta accadendo intorno a noi».
Tanti i sindaci. Per tutti parla Riccardo Uda, sindaco di Macomer: «Oggi siamo ripartiti e abbiamo camminato insieme per riportare in primo piano i valori della pace». Tra gli erano presenti padre Salvatore Morittu, di Mondo X Sardegna, i rappresentanti dell'Oftal, l'associazione di volontariato che raccoglie i portatori di handicap di tutta l'isola, le Caritas di tutta l'isola, tanti giovani. Insieme hanno marciato, fianco a fianco, scandendo sommessamente parole importanti, non solo slogan. Una marcia per riflettere, a cui hanno partecipato numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine. Alla fine la parola d'ordine, che ha accompagnato la manifestazione: «Verso una pace disarmata e disarmante».
