Lo ha ammesso l'arcivescovo Ignazio Sanna tirando le conclusioni della visita pastorale che nel corso di tre anni lo ha portato in tutte le 85 parrocchie della Diocesi. E la sostanza - ha spiegato - è che già nei prossimi anni, aumenterà il numero dei parroci che dovranno occuparsi di più parrocchie, come adesso già fanno una decina di loro. Mons. Sanna non vede comunque questo fenomeno come necessariamente negativo. Anche perché la dimensione media delle parrocchie è molto piccola. Nessuna supera i 5 mila abitanti, tante non arrivano neanche a mille e molte si fermano sotto la soglia dei 500 abitanti. Quello dell'età avanzata peraltro è un fenomeno che non riguarda solo i parroci ma anche i loro parrocchiani, come dimostra una recente indagine voluta dallo stesso arcivescovo. Se la percentuale dei residenti che si dichiarano cattolici tocca quota il 90%, quelle dei praticanti, di chi va a messa tutte le domeniche, di chi si confessa almeno una volta al mese, di chi accetta e condivide tutti i dettami della Chiesa sono molto più basse e lo sono ancora di più se si prendono in considerazione le fasce di età più giovani. Riconoscere la realtà, per monsignor Sanna, non significa però rassegnarsi. Per cambiarla in meglio si può cominciare affrontandola con ottimismo, ha detto pensando prima di tutto ai propri sacerdoti, ma è necessario anche per esempio ripensare i tempi e i modi della Catechesi, che non può più essere finalizzata quasi esclusivamente al ricevimento dei sacramenti e che non si vede perché debba continuare a seguire i ritmi dell'anno scolastico civile fermandosi per una intera stagione.
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