Tra aggio risparmiato e maggiori entrate, la decisione del Comune di Oristano di abbandonare Equitalia per passare alla riscossione diretta dei tributi ha fruttato nel corso del 2011 un tesoretto di oltre un milione e mezzo di euro. Ad annunciare il risultato finanziario sono stati oggi il commissario straordinario Antonello Ghiani e il dirigente del Settore economico Mariella Chergia.

In dettaglio, sulla base dei dati elaborati dall'Ufficio Tributi, il Comune ha risparmiato 150 mila euro di aggio che sarebbero stati trattenuti da Equitalia e in più ha registrato un aumento di 650 mila euro nel gettito derivante dall'Ici e di altri 600 mila per la Tarsu, ai quali si aggiungono i 175 mila euro arrivati dai tributi minori come pubblicità, pubbliche affissioni e Cosap. Secondo il commissario Ghiani il risultato raggiunto "è decisamente positivo" perché, spiega, "il nuovo modello di gestione adottato un anno fa oltre ad accorciare i tempi di riscossione e consentire un monitoraggio costante dei flussi finanziari ha prodotto importanti benefici per le casse dell'ente e soprattutto ha favorito il superamento della conflittualità che caratterizza il rapporto tra contribuenti e Equitalia". Lo stesso commissario ha sottolineato come Oristano sia stato uno dei primi Comuni in Italia ad interrompere i rapporti con Equitalia, anticipando di un anno la legge che imporrà a tutti i Comuni la riscossione diretta dei tributi.
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