La nota spiega che il Gruppo Ragosta continuerà pertanto legittimamente i suoi diritti di proprietà sulle strutture in questione sino al termine del giudizio di appello, che non si concluderà però prima del mese di settembre del 2016, data per la quale è stata fissata la prossima udienza della causa. I fatti risalgono al 2003, quando il Gruppo Ragosta si aggiudicò la gara bandita dalla Scip, la società costituita dal Ministero del Tesoro per gestire la cartolarizzazione dei beni di Stato, per la vendita di una parte dei Palazzi finanziari di Oristano e divenne proprietaria della Torre A, della Torre B e della Piastra di collegamento E. Qualche tempo dopo, l'Inpdap citò in giudizio il Gruppo Ragosta davanti al Tribunale di Oristano sostenendo che la procedura di vendita riguardava solo la Torre B. I giudici di primo grado diedero ragione all'Inpdap e condannarono l'Inpdap alla restituzione della Torre A e della Piastra di collegamento E. L'esecutività di quel pronunciamento ora è però sospesa e pertanto tutti e tre gli immobili sono in questo momento a tutti gli effetti di proprietà del Gruppo.
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