Si anima il dibattito politico terralbese ai  margini della seduta del Consiglio comunale in cui è stata approvata la variazione al bilancio con la programmazione degli interventi finanziati dall’avanzo, interviene il consigliere di opposizione Gabriele Espis, che contesta apertamente i toni trionfalistici utilizzati dal vicesindaco Andrea Grussu.

Secondo Espis, la narrazione della giunta non corrisponde alla realtà: «Un Comune non è un’azienda privata che deve fare profitto, ma un ente che ha il dovere di trasformare le tasse dei cittadini in servizi e opere pubbliche. Esultare per un avanzo di amministrazione di 5 milioni di euro non è il segno di una gestione virtuosa, ma la certificazione dell’incapacità di spendere e programmare».

Il consigliere sostiene che dietro i numeri presentati dall’esecutivo si nasconda una situazione ben diversa, fatta di ritardi e carenze: «Altro che “Forza Terralba”, le regole della buona politica sono passate di moda a scapito di una narrazione che vuole apparire efficiente a mezzo stampa, ma la pratica racconta un’altra storia. Conservare 5 milioni equivale a dire che non si è riusciti a spenderli in quattro anni di mandato». Espis punta il dito contro le opere di mitigazione «che procedono a rilento» e contro «l’assenza di una reale politica sul verde urbano», denunciando «capitozzature continue in un periodo storico in cui bisognerebbe investire sulla valorizzazione del verde pubblico».

La critica si estende alla gestione dei servizi quotidiani, definita «in perenne emergenza». Espis ricorda il caso della caldaia delle strutture sportive: «Siamo arrivati al paradosso per cui una società sportiva ha dovuto anticipare 10 mila euro di tasca propria per una riparazione, perché l’amministrazione non è stata in grado di garantire la manutenzione ordinaria».Nemmeno la sicurezza convince l’opposizione: «Si parla tanto di videosorveglianza, ma le telecamere non hanno prodotto alcun risultato, né contro gli atti vandalici né contro l’abbandono dei rifiuti».

Critiche anche sulle mense scolastiche dei plessi di via Roma e via Eleonora, «intervenute in un momento in cui il numero degli iscritti è in profondo rosso». Infine, Espis lancia una stoccata sulle tempistiche dei lavori pubblici e sulle dinamiche interne alla maggioranza: «Con toni altisonanti si tenta di mascherare la negligenza di una politica fatta solo di spot. Vedremo inaugurare in pompa magna le piste ciclabili a ridosso della scadenza del mandato, mentre per il Museo del Mare e quello Archeologico i cittadini dovranno aspettare l’ennesima promessa non mantenuta». 

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