Ieri l'annuncio, oggi i fatti: Silvia Ferrari questa mattina ha restituito alla spiaggia di Is Arutas 40 chili di quarzo prelevati negli anni settanta dalla mamma Valeria. Una festa in riva al mare, che la donna ha voluto però vivere insieme anche agli amministratori comunali di Cabras e agli operatori dell'Area marina protetta del Sinis. Un modo per sensibilizzare sul fenomeno, un modo per chiedere scusa. Un gesto di rispetto verso il territorio che assume un forte valore simbolico e contribuisce a diffondere una maggiore cultura della tutela ambientale.

«A nome di tutta l’amministrazione e della comunità desidero ringraziare la signora Silvia Ferrari per aver compreso il valore di questo gesto – dichiara l'assessore all'Ambiente Carlo Carta – Restituire la sabbia, anche a distanza di anni, esponendosi con coraggio, significa riconoscere che il patrimonio naturale appartiene a tutti e che ciascuno di noi ha la responsabilità di proteggerlo. Speriamo che questa storia possa essere d'esempio per quanti conservano ancora sabbia o altri elementi naturali prelevati dalle nostre spiagge. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad altri episodi di restituzione e ogni volta rappresentano un segnale importante di crescita della coscienza ambientale collettiva».

Una storia che racconta un diverso modo di vivere il mare, quando non era ancora diffusa la consapevolezza del valore ambientale delle spiagge e non esistevano le norme di tutela oggi invece in vigore.

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