Il documento di indirizzo alla progettazione per la valorizzazione  del Nuraghe Nuracale e degli antichi mulini scanesi ottiene l’approvazione della giunta comunale presieduta dal sindaco Antonio Flore Motzo, dopo il benestare dell’Unione dei Comuni Montiferru-Alto Campidano.

Un piano ambizioso, di riqualificazione e sviluppo del patrimonio storico e culturale scanese, che fa parte della programmazione territoriale La Sapienza del villaggio nel Montiferru, Alto Campidano e Planargia del piano Coesione 2021-27. L'istruttoria così prosegue in vista degli ulteriori  passaggi amministrativi decisivi, poi ci sarà l’affidamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, quindi le autorizzazioni necessarie e la partenza dei lavori, per un importo totale di 750mila euro.

Uno dei progetti cardini di sviluppo del vasto territorio per cui sono state stanziati 22 milioni di euro, tra risorse europee e regionali, per rafforzare le comunità nel loro sistema produttivo, nella valorizzazione del paesaggio e dei percorsi ambientali e dei fiumi e delle acque, nella promozione attraverso i canali mediatici degli attrattori culturali e identitari.

In particolare il progetto scanese ha l’obiettivo di riqualificare, mettere in sicurezza e valorizzare l’antico Nuraghe Nuracale, uno dei simboli identitari della comunità, e gli storici  mulini ad acqua che hanno sostenuto l’economia di Scano nel recente passato. Entrambi sono inseriti nel Parco archeo-ambientale Riu Mannu per la valorizzazione del territorio, la creazione di una rete turistica locale che offra servizi, cultura e accoglienza. Opere essenziali per garantire sviluppo futuro, qualità della vita delle popolazioni, opportunità professionali e la sostenibilità dei luoghi.

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