Persone sospette si aggirano nei centri del Barigadu, i Comuni: «Attenzione alle truffe»
Avviso ai cittadini di Ula Tirso e Bidonì, ci sono individui che cercano di entrare nelle case qualificandosi come venditori o appartenenti alle forze dell’ordinePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Allarme truffe nel Barigadu. Ci sarebbero infatti delle persone sospette ad aggirarsi lungo le vie e i viottoli dei piccoli centri. A lanciare l’allerta in questi giorni sono stati i Comuni di Ula Tirso e Bidonì.
Ad Ula Tirso a destare preoccupazione nelle scorse settimane è stata la presenza di due forestieri a bordo di una macchina di grande cilindrata che si aggiravano per il paese. E sui social è stata pubblicata una locandina per mettere in guardia la cittadinanza.
Nel frattempo sono state informate le forze dell’ordine. «E’ stata segnalata nel nostro territorio la presenza di una persona sospetta che si aggira per le vie del paese. L’individuo propone la vendita di oggetti e insiste per poter entrare all’interno delle abitazioni. Vi invitiamo a prestare la massima attenzione per prevenire raggiri, truffe o potenziali truffe», recita l’avviso diffuso dall’Amministrazione comunale che invita i cittadini a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.
Sul sito del Comune di Bidonì è stato ugualmente pubblicato un avviso, che recita: «Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione ai tentativi di truffa posti in essere da persone che si presentano o si qualificano, telefonicamente o di persona, come appartenenti alle Forze dell'Ordine. I truffatori possono utilizzare nomi, qualifiche e modalità di comunicazione tali da apparire credibili, facendo leva sulla preoccupazione e sull'urgenza per indurre la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri beni, oppure a fornire dati personali, bancari o codici di sicurezza. Si ricorda che nessun appartenente alle Forze dell'Ordine chiede di consegnare denaro, gioielli o altri beni per risolvere presunte situazioni di emergenza o procedimenti giudiziari, né richiede telefonicamente codici bancari o credenziali personali».
Quindi i suggerimenti per come comportarsi. Dal Comune raccomandano: «Non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentano alla porta dichiarando di appartenere alle Forze dell'Ordine o ad altri enti. Non comunicare dati personali, bancari, password, codici PIN o codici ricevuti tramite SMS. In caso di telefonata sospetta, non seguire le indicazioni dell'interlocutore e non effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro». Si raccomanda inoltre di non aprire la porta a sconosciuti anche se dichiarano di appartenere alle forze dell’ordine. Dal Comune concludono: «In caso di dubbi contattare immediatamente il 112 o la stazione di Carabinieri competente prima di far entrare chiunque in casa. Informate i vostri famigliari e in particolare le persone anziane affinché siano consapevoli di questi tentativi di truffa e sappiano come comportarsi».
