Una mattinata di confronto diretto tra giovani, istituzioni e forze dell’ordine per promuovere i valori della legalità, della responsabilità e della cittadinanza attiva. Ad Ales si è svolta la Giornata della Legalità, iniziativa promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Mereu, che ha visto la partecipazione delle massime autorità civili e militari della provincia, dei dirigenti scolastici, degli amministratori locali, dei volontari del servizio civile e degli studenti degli istituti del territorio.

L’appuntamento è stato pensato come un’esperienza concreta, offrendo ai ragazzi l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro quotidiano svolto dalle forze dell’ordine e dagli enti impegnati nella tutela della sicurezza e del bene comune. «Quella di oggi è la prima di due giornate dedicate alla legalità», ha spiegato il sindaco Mereu, annunciando anche un secondo incontro che si terrà nelle scuole di Ales e che sarà dedicato a temi di grande attualità come la prevenzione del bullismo e l’uso consapevole delle tecnologie digitali.

Nel suo intervento il primo cittadino ha sottolineato come la legalità non possa essere ridotta a una semplice osservanza delle regole, ma debba tradursi in rispetto verso gli altri, le istituzioni e i beni comuni. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, chiamati a essere protagonisti di una società più giusta e consapevole.

Particolarmente toccante il momento dedicato alla memoria delle vittime della lotta alla mafia, con il ricordo dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e dell’agente di scorta Emanuela Loi, prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio nella strage di via D’Amelio. Mereu ha richiamato anche il ricordo di Jennifer Scintu, la giovane originaria di Ales rimasta vittima dell’attentato di Bruxelles, indicando il suo esempio come un monito a promuovere ogni giorno una cultura di pace e legalità.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della tutela ambientale. Il sindaco ha richiamato l’attenzione sull’importanza di difendere il patrimonio naturale del Monte Arci, evidenziando come comportamenti irresponsabili e atti dolosi possano trasformarsi in vere e proprie violazioni della legalità. Da qui il ringraziamento rivolto al Corpo forestale, ai Vigili del fuoco, a Forestas, alla Protezione civile e a tutti gli operatori impegnati nella salvaguardia del territorio.

Parole di riconoscenza sono state espresse anche nei confronti delle forze dell’ordine, definite presidio fondamentale non solo nella lotta alla criminalità, ma anche nel sostegno quotidiano a cittadini e amministratori. Un ruolo che contribuisce a mantenere elevati i livelli di sicurezza dell’intero territorio provinciale.

La giornata si è conclusa con un appello rivolto agli studenti affinché diventino protagonisti attivi della legalità. «Lo Stato oggi è qui accanto a voi, ma lo Stato siete soprattutto voi, ogni volta che fate una scelta giusta nel vostro quotidiano», ha ricordato Mereu, ribadendo che la legalità nasce dai comportamenti di ogni giorno, dal coraggio di contrastare le ingiustizie e dalla capacità di assumersi responsabilità verso la comunità. Un messaggio forte che ha trasformato l’incontro in un’importante occasione di educazione civica e crescita collettiva.

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