Oristano, sul litorale di Torre Grande arriva il Sea Scout Beach Resort
Il primo locale della città in cui lo staff sarà composto per il 50% da ragazze e ragazzi con disabilità intellettivo relazionale(foto concessa)
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Camerieri speciali, pronti a servire ai tavoli con il loro solito sorriso. Molti saranno impegnati anche in cucina, dopo aver seguito corsi specifici. A Torre Grande quella del 2026 sarà un'estate inclusiva. Il Sea Scout Beach Resort sarà la grande novità dell’estate sul litorale oristanese.
Venerdì 24 aprile, alle 10:30, apre il primo locale della città in cui lo staff sarà composto per il 50% da ragazze e ragazzi con disabilità intellettivo relazionale. I lavoratori stanno concludendo la formazione del lavoro, sia teorica che pratica, e dal 24 aprile prossimo saranno impegnati nel bar, nella cucina e nello shop del Sea Scout Beach Resort sul lungomare di Torregrande, che sorge davanti alla storica Villa Baldino. Ma non solo.
Il Sea Scout Beach Resort si presenta come un locale accessibile a tutti, a quanti hanno necessità di un luogo che non presenti ostacoli, utile alle famiglie, agli anziani, alle persone di tutte le età. Il lido offrirà dieci postazioni e ausili fondamentali per agevolare l’ingresso in acqua per quanti presentano disabilità motorie. Il personale del Sea Scout Beach ha completato anche un corso utile alla conoscenza della viticoltura offerto dalla Cantina Contini di Cabras e hanno portato a termine un corso di panificazione per poter realizzare le focacce che prepareranno loro.
Il Sea Scout Beach è un nuovo progetto che si realizza grazie a fondi privati, al lavoro della cooperativa Sea Scout e alla Fondazione Mazzola, concretizzato dalla professionalità e sensibilità del settore Demanio Oristano e dalla Capitaneria di Porto. Il Sea Scout Beach Resort è una nuova avventura per i ragazzi e le ragazze che all’interno della famiglia Sea Scout imparano l’indipendenza personale e vivono una vita sportiva costellata di successi, i più importanti, oltre alle medaglie, sono quelli che arrivano nella vita di tutti i giorni, quando i limiti sociali imposti dalla disabilità vengono abbattuti.
