Oristano, successo per la lectio magistralis di Daniela Lucangeli
Protagonista del nuovo appuntamento pubblico di “Disperdiamoci II – Nodi di futuro”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ha parlato ai giovani, alle famiglie, agli insegnanti, agli educatori, agli operatori e a tutti coloro che, con ruoli diversi, combattono alla costruzione della comunità educante.
Un teatro Garau gremito e un pubblico attento e partecipe hanno accompagnato, ieri sera a Oristano, la lectio magistralis di Daniela Lucangeli, protagonista del nuovo appuntamento pubblico di “Disperdiamoci II – Nodi di futuro”, il progetto promosso e coordinato dalla Provincia di Oristano per rafforzare sul territorio le politiche dedicate al benessere, alla prevenzione del disagio e al protagonismo delle nuove generazioni. L'interesse per l'incontro era stato evidente già nei giorni precedenti, con i 400 posti disponibili esauriti e oltre cento persone in lista d'attesa. Al centro della serata la lectio “La forza del noi: la radice del nostro star bene insieme”, con la quale la psicologa dello sviluppo e dell'educazione e docente universitaria ha accompagnato il pubblico in una riflessione sul valore delle relazioni, della reciprocità e del senso di appartenenza nei percorsi di crescita e nella costruzione del benessere individuale e collettivo.
«Abbiamo bisogno di tornare a riconoscere che il benessere non è mai soltanto individuale: cresciamo dentro le relazioni e sono le relazioni a permetterci di sentirci riconosciuti, accolti e capaci di affrontare anche le difficoltà», ha sottolineato Daniela Lucangeli. «C'è bisogno di agire. Che ciascuno di noi, nel suo piccolo, nei confini apparentemente minuscoli della propria casa, della propria famiglia, della propria scuola, del proprio gruppo, scelga di agire in prima persona: avendo a cuore l'altro come se stesso, aprendosi all'inclusione della dipendenza, praticando quotidianamente la pace».
Il successo della serata rappresenta anche un primo importante riscontro per il nuovo percorso avviato dalla Provincia. “Disperdiamoci II – Nodi di futuro” nasce infatti con l'obiettivo di costruire una strategia territoriale stabile, capace di mettere in relazione istituzioni, scuola, servizi sociosanitari, terzo settore, associazioni e giovani. Il progetto punta a promuovere il benessere psicosociale attraverso un sistema integrato di prevenzione, supporto e partecipazione attiva, rafforzando le relazioni di prossimità nei diversi contesti di vita e sostenendo il ruolo diretto dei giovani nelle comunità locali. «Abbiamo scelto di riportare le politiche giovanili tra le priorità della Provincia perché parlare del futuro di questo territorio significa, prima di tutto, occuparsi dei giovani che lo abitano», ha dichiarato Paolo Pireddu, presidente della Provincia di Oristano.
«In una realtà segnata dallo spopolamento e dalla difficoltà di trattenere le nuove generazioni, le istituzioni hanno il dovere di creare condizioni perché ragazze e ragazzi possano trovare opportunità, essere ascoltati e avere un ruolo nelle proprie comunità. È un investimento che riguarda non soltanto loro, ma la capacità stessa della nostra provincia di immaginare il proprio futuro». Una scelta che con “Disperdiamoci II” si traduce in un percorso concreto di ascolto, partecipazione e costruzione di nuove opportunità, a partire dal coinvolgimento diretto dei giovani e della comunità educante. «La risposta che abbiamo ricevuto questa sera ci dice che abbiamo intercettato un bisogno reale del territorio», ha commentato Antonio Iatalese, consigliere della Provincia di Oristano con delega alle Politiche Giovanili. «Vedere il Teatro Garau così partecipe testimonia quanto sia forte la domanda di occasioni nelle quali parlare seriamente di giovani, relazioni, benessere e futuro. Disperdiamoci nasce proprio con questa ambizione: non realizzare iniziative isolate, ma costruire nel tempo una politica giovanile capace di mettere in rete competenze, servizi e soprattutto le nuove generazioni».
