San Vero Milis, parcheggi a pagamento non a norma all’ex maneggio Buseddu
Il consigliere Atzori: «Manca la Valutazione di Incidenza Ambientale». Il caso in Regione e anche alla Commissione Petizioni del Parlamento EuropeoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dei parcheggi a pagamento lungo la costa di San Vero Milis ora se ne dovrà occupare la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo. Ma non solo: la vicenda è sbarcata anche in Regione. A segnalare che l'area di sosta istituita per la prima volta in questa stagione estiva 2026 ricade nella zona nota come “ex maneggio Buseddu”, tra la spiaggia di Sa Mesa Longa e l'ingresso della borgata di Su Pallosu, area protetta perché il sito ricade interamente all'interno della Zona Speciale di Conservazione, ci ha pensato il consigliere di opposizione Andrea Atzori. Decisione che lo stesso ha preso dopo che l'amministrazione comunale, durante il Consiglio comunale del sei agosto scorso, ha ammesso la mancanza della Valutazione di Incidenza Ambientale nella zona Speciale Conservazione prima dell'apertura del nuovo parcheggio. "La risposta ha confermato tutti i nostri dubbi - dichiara il capogruppo di San Vero Milis e Marine, Andrea Atzori - L'amministrazione si difende definendo il parcheggio a pagamento come una 'misura temporanea e di regolamentazione' per la stagione balneare 2026, rimandando le valutazioni ambientali al futuro Piano di Utilizzo dei Litorali. Ma le norme parlano chiaro: non esistono esenzioni temporanee o pre-valutazioni interne degli uffici comunali quando si parla di aree protette. Senza un decreto formale emesso dalla Regione, l'opera rimane priva di legittimità, con tutte le conseguenze da ogni punto di vista che ciò potrebbe ancora comportare. La Valutazione d'Incidenza Ambientale è un passaggio obbligatorio e vincolante per qualsiasi intervento in un Sito di Importanza Comunitaria o Zona Speciale di Conservazione. La normativa non prevede esclusioni aprioristiche o esenzioni totali per i parcheggi, indipendentemente dalla loro natura - aggiunge Atzori - . La nostra non è un’opposizione ideologica contro i parcheggi a pagamento o alla gestione dei flussi turistici, ma una battaglia per la legalità, il rispetto del diritto ambientale e la reale salvaguardia delle nostre marine. Se le regole valgono per aziende e/o privati cittadini che vogliono fare piccoli interventi, a maggior ragione devono essere rispettate dalle istituzioni pubbliche".
