Non ci sono ancora ruspe né cantieri, ma dopo quasi tre anni di attesa l’ex mattatoio di via Rockefeller compie un primo passo verso il recupero. Il Comune di Oristano ha infatti nominato il Responsabile unico del progetto che dovrà seguire l’iter per la bonifica dell’area devastata dall’incendio del settembre 2023 e da anni simbolo di degrado.

L’incarico è stato affidato al geometra Angelo Dau nell’ambito dell’intervento finanziato dalla Regione con 250 mila euro. Una somma che non servirà ancora a ripulire il sito, ma a realizzare la cosiddetta caratterizzazione ambientale: una serie di analisi e campionamenti necessari per verificare la presenza di sostanze inquinanti nel terreno e nelle strutture e definire l’entità della contaminazione.

Il finanziamento regionale era stato disposto alla fine del 2025, ma l’iter è partito soltanto ora. «Stavamo aspettando l’iscrizione delle somme in bilancio per procedere. La Regione ha liquidato le somme quest’anno. Lo scorso anno ha disposto i finanziamenti a nostro favore», spiega l’assessora comunale all’Ambiente Maria Bonaria Zedda.

La strada resta comunque lunga. Secondo le stime dell’amministrazione comunale serviranno circa 6 milioni di euro per completare il recupero dell’ex mattatoio che per lungo tempo ha ospitato la comunità rom: un milione per le bonifiche e altri cinque per il ripristino delle strutture murarie danneggiate dal tempo e dal rogo del 2023.

Dopo il dissequestro dell’area, avvenuto nel settembre 2024, il Comune è tornato in possesso del complesso. Ora la nomina del Rup segna l’avvio della fase operativa di un percorso che dovrà prima chiarire le condizioni ambientali del sito e poi individuare le risorse necessarie per restituirlo alla città.

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