L’ultimo regolamento comunale sui taxi risaliva al 1962. Dopo oltre sessant’anni, il Consiglio comunale lo ha archiviato approvando all’unanimità una nuova disciplina che aggiorna il servizio alle esigenze della mobilità moderna, del turismo e delle normative nazionali e regionali.  

Il provvedimento, votato con 22 sì, introduce novità sulle licenze, sulle modalità di svolgimento del servizio, sulle tariffe e sui requisiti richiesti agli operatori. 

Tra le principali innovazioni c’è la possibilità di ampliare il numero delle licenze: oggi quelle attive sono sette, mentre il nuovo regolamento fissa un organico massimo di 17 e apre alla possibilità di mettere a bando ulteriori autorizzazioni. Nei concorsi saranno premiati l’anzianità di servizio, i titoli professionali e la conoscenza delle lingue straniere.  

Grande attenzione anche all’accessibilità e alla sostenibilità. Saranno valorizzati i veicoli elettrici o ibridi plug-in e quelli attrezzati per il trasporto di persone con disabilità. Restano gratuiti il trasporto degli ausili per la mobilità e dei cani guida.  

Il regolamento introduce inoltre l’obbligo del Pos a bordo e criteri più chiari per la determinazione delle tariffe. «Vogliamo offrire ai cittadini e ai turisti un servizio efficiente, inclusivo e tecnologicamente avanzato», ha ricordato l’assessora alle Attività produttive Valentina de Seneen, sottolineando come in questi decenni siano cambiate profondamente le esigenze degli utenti. Per il sindaco Massimiliano Sanna l’approvazione rappresenta «un importante traguardo» che consentirà di garantire un servizio più moderno ed efficiente.

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