L’agricoltura e l’allevamento della Sardegna si guardano allo specchio e fanno i conti con crisi ancora aperte, problemi irrisolti e risposte che tardano ad arrivare.

Da Oristano a Cagliari prende il via una settimana di confronto promossa da Coldiretti Sardegna che attraverserà le province dell’Isola per portare al centro del dibattito politico e istituzionale le difficoltà dei settori primari, ma soprattutto le proposte e le soluzioni che arrivano dalle campagne, in un’azione coerente con il ruolo di Coldiretti come associazione di rappresentanza e di cultura di governo.

Un percorso scandito da tappe territoriali che vedrà agricoltori e allevatori pronti a fare i conti sui problemi ancora irrisolti, istanze in sospeso e vie d’uscita dalle crisi che attendono risposte concrete.

Si parte domani, alle 11, a Oristano, nella sede provinciale di Coldiretti in via Cavour, con un appuntamento che accenderà i riflettori in particolare sui bandi per i giovani e per il primo insediamento, sulle misure ancora bloccate e sulle ricadute concrete che questi ritardi stanno producendo nelle aziende agricole e zootecniche.

All’incontro parteciperanno i vertici di Coldiretti, con il presidente regionale Battista Cualbu, insieme al presidente e al direttore di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias ed Emanuele Spanò.

Saranno presenti anche le istituzioni locali e soprattutto la base sociale dell’organizzazione, con agricoltori e allevatori chiamati a portare testimonianze dirette e a illustrare a che punto siamo e quali prospettive si aprono – o rischiano di chiudersi – se non si interviene sui punti più nevralgici del sistema agropastorale isolano. I prossimi appuntamenti saranno venerdì a Sassari, sabato nel Nuorese fino alla chiusura attesa a Cagliari lunedì mattina.

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