Oristano, amianto nell’ex scuola Deledda: gli ex esposti chiedono garanzie prima della demolizione
L’associazione sollecita chiarimenti sulle modalità con cui verranno eseguiti i lavoriPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Oristano, prima ancora che partano le ruspe, si riaccende il tema della sicurezza attorno alla demolizione dell’ex scuola media Grazia Deledda, edificio interessato dalla presenza di amianto. L’Associazione regionale ex esposti, guidata da Giampaolo Lilliu, chiede chiarezza immediata sulle modalità con cui verranno eseguiti i lavori di demolizione e bonifica dell’immobile di via Santulussurgiu.
La richiesta è stata indirizzata al Prefetto, al Comune di Oristano – proprietario della struttura –, alla Provincia, ai Vigili del fuoco, alla ASL, ai Carabinieri NOE e all'Arpas dopo che quest'ultima, sollecitata dalla Prefettura, ha confermato la presenza di amianto nell’edificio e la disponibilità a effettuare controlli durante le fasi operative, nel rispetto dei limiti di legge.
«Gran parte del mondo scientifico non riconosce una soglia di non rischio all’esposizione all’amianto», osserva Lilliu, richiamando i casi di esposizione ambientale. «Morire nel rispetto delle leggi non è un privilegio», avverte.
L’associazione chiede di conoscere in anticipo gli impegni assunti dal Comune con la ditta incaricata: isolamento del cantiere con una bolla protettiva, percorsi obbligati di ingresso e uscita, divieto per i lavoratori di uscire con indumenti contaminati, docce con raccolta delle acque e l’elenco dei dispositivi di sicurezza individuali e collettivi previsti.
Viene infine sollecitato un impegno ispettivo costante degli enti competenti per tutta la durata della demolizione e della bonifica.
