Oristano, 50mila pazienti scoperti: medici in pensione per salvare gli ambulatori
La Asl torna a reclutare i camici bianchi a riposo: «Le procedure selettive e i bandi di mobilità non sono andati a buon fine»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cinquantamila cittadini senza medico di famiglia e altri pensionamenti in arrivo entro fine anno. È l’emergenza fotografata dalla Asl di Oristano, che per garantire l’assistenza sul territorio torna a reclutare anche medici in pensione attraverso il progetto degli Ambulatori straordinari di comunità territoriale (AsCoT).
Nella delibera firmata dalla direttrice generale Grazia Cattina si legge che «circa 50 mila cittadini afferenti al territorio dell’Azienda socio sanitaria locale di Oristano sono ancora privi di qualsivoglia assistenza primaria di base», mentre «entro l’anno 2026 ulteriori medici di medicina generale si collocheranno in quiescenza». Una situazione che rischia quindi di aggravarsi nei prossimi mesi.
La stessa Asl ammette che i tentativi di coprire le sedi vacanti non hanno dato i risultati sperati. «Le procedure selettive e i bandi di mobilità per il reclutamento di medici a ruolo unico, regolarmente espletate nel tempo, non sono andate a buon fine», con il reclutamento di appena quattro professionisti tra Laconi, Oristano e Bosa.
Di fronte al «persistente stato di emergenza», l’azienda sanitaria ha quindi pubblicato un nuovo avviso per rafforzare gli AsCoT, gli ambulatori che assicurano visite, prescrizioni e assistenza di base ai cittadini rimasti senza medico. Gli incarichi saranno attivi fino al 31 dicembre 2026, o comunque fino alla copertura delle sedi carenti.
