Mogoro, scontro politico sul cantiere trappola
Il clima si infiamma in vista delle elezioni del 7 e 8 giugnoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il clima politico si anima con l’avvicinarsi delle elezioni fissate per il 7-8 giugno a Mogoro In questo scenario, anche in Consiglio,si è formato il gruppo Laboratorio Mogoro formazione che nasce dalla confluenza di “Un Futuro per Mogoro” e “Morimenta e Mogoro Bene Comune”. Il primo atto ufficiale del gruppo è un’interrogazione indirizzata al sindaco e al presidente dell’Unione dei Comuni Parte Montis, riguardante la situazione di grave degrado e pericolo igienico-sanitario dell’ex istituto tecnico di via Murenu, oggi inserito nel progetto “Scuole del nuovo millennio”.
I consiglieri Mauro Ghiani, Giovanni Pia, Ettore Melis e Loredana Spanu, ricostruiscono l’intera vicenda amministrativa del cantiere fino alle varianti approvate negli anni e alle contestazioni rivolte all’appaltatore per il cui contratto è stato risolto nel novembre 2025 per grave inadempimento. Secondo la minoranza, oggi l’area si presenta in totale abbandono con cumuli di macerie, rifiuti speciali, ferri sporgenti, impalcature pericolanti, un vascone in cemento armato aperto e recinzioni divelte che consentono l’accesso a chiunque. Particolarmente preoccupante è la zona dei campi da gioco, frequentata da ragazzi e minorenni, che comunica direttamente con il cantiere. Per questo Laboratorio Mogoro chiede chiarimenti e quali provvedimenti intenda adottare come autorità sanitaria e di pubblica sicurezza per isolare e mettere in sicurezza l’area dei campi da gioco.
L’opera, avviata nel 2019 con il progetto Iscol@, prevedeva un investimento di oltre sei milioni di euro e avrebbe dovuto concludersi entro il 2021. Oggi, a cinque anni di distanza, il cantiere è fermo Il sindaco Donato Cau, che a fine mandato ha già annunciato che non si ricandiderà, anticipa alcune risposte che saranno poi fornite formalmente in «Quando fummo eletti, a fine 2020 – evidenzia – abbiamo ereditato e denunciato una situazione che stava andando oltre il limite della decenza e che, non certo per colpa nostra, ha portato di recente alla risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice».
Cau lancia poi un appello agli enti sovracomunali: «Auspico che l’Unione dei Comuni Parte Montis e la Regione si prodighino affinché la situazione possa essere risolta nel minor tempo possibile. Questo immobilismo non fa altro che danneggiare gli interessi del paese e del territorio». Non manca però una stoccata alla minoranza: «Fa specie che solo nell’imminenza delle elezioni si preoccupino di questa situazione».Sui campi da gioco, il sindaco precisa che il Comune ha già tentato più volte di mettere in sicurezza l’area: «Abbiamo fatto tutto il possibile, ma per rompere reti, cancellate e lucchetti hanno usato anche le cesoie. Ogni episodio è stato puntualmente segnalato alle forze dell’ordine».
