Caschetti e Sartiglia, è polemica: «Fallimento totale della politica»
Centrosinistra all’attacco: «Si incassano soldi senza garantire lo spettacolo promesso»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«È un azzardo morale: si incassano soldi senza poter garantire lo spettacolo promesso, esponendo l’Ente a possibili contenziosi e a una figura barbina di livello internazionale».
A Oristano centrosinistra in Consiglio comunale punta il dito contro la Giunta Sanna per la gestione della vicenda legata al Decreto legislativo Abodi e le sue ricadute sulla Sartiglia. Nel testo si parla senza mezzi termini di «fallimento politico totale» e di una città «umiliata dal silenzio sui caschetti», denunciando «l’inerzia e l’incapacità politica» dell’amministrazione comunale.
Secondo i firmatari, la responsabilità è aggravata dal dato politico: la Giunta è «espressione dello stesso colore politico del Governo nazionale che ha varato e gestito il Decreto Abodi». Nonostante il presunto “filo diretto” con Roma, sindaco e assessori «si sono dimostrati totalmente incapaci di far valere le ragioni di Oristano», rinunciando per mesi a chiedere «deroghe o correttivi specifici per le giostre storiche».
Il nodo centrale resta l’obbligo dei caschetti protettivi omologati, una norma che, se applicata rigidamente, «snatura completamente l’estetica e il senso stesso della Sartiglia». Da qui l’affondo: «Pur sapendo da mesi che il Decreto avrebbe imposto standard tecnici incompatibili con la tradizione, perché non si è aperto per tempo un tavolo tecnico con il Ministero dello Sport per salvare l’integrità delle maschere e dei costumi?».
Il decreto è in vigore da marzo 2025 ma, si legge, «la programmazione è stata pari a zero» e il risultato è «un caos che colpisce direttamente un evento cruciale per l’economia della città». Nel mirino anche la vendita dei biglietti: «Si vendono posti per una giostra che non si sa ancora come, e se, verrà corsa».
Il documento – che parla anche di «una sciatteria amministrativa che non ha precedenti nella storia recente della nostra città» - si chiude con una domanda secca: «Chi pagherà il conto di questo disastro se la mediazione dell’ultimo minuto dovesse fallire?».
