L’utilizzo del nome e marchio registrato del festival “Cabudanne de sos Poetas” nel vecchio progetto culturale dell'amministrazione comunale, finanziato dal PNRR, continua a infiammare il dibattito pubblico. Interviene ora l’associazione culturale Perda Sonadora che ha effettuato ricorso al TAR Sardegna per tutelare proprio il marchio del Festival letterario che organizza da oltre vent’anni, e precisa alcuni passaggi della vicenda approdata al tribunale amministrativo regionale.

«La sentenza di Improcedibilità del TAR è motivata dal fatto che l'Amministrazione ha modificato la dicitura (Codice Locale di Progetto, CLP) contenente il riferimento al Cabudanne de sos Poetas prima che il TAR si pronunciasse. Questa era esattamente la richiesta contenuta nella diffida che abbiamo inviato», precisa Perda Sonadora.

«L'Amministrazione agisce facendo leva su un vizio amministrativo (senza il quale non sarebbe stato possibile modificare il CLP), appositamente per evitare che il TAR si pronunci condannando l'Amministrazione comunale - prosegue l’associazione - è il Comune che ha implicitamente ammesso la propria responsabilità, tornando indietro sui propri passi e modificando gli atti. Il TAR mette anche in luce che ciò avrebbe potuto "risolversi amichevolmente", senza ricorrere alle vie legali, se solo l'Amministrazione avesse dato seguito alla richiesta espressa dall'associazione Perda Sonadora, proprietaria del marchio, a suo tempo e prima di costringere l'associazione a ricorrervi».

«Il motivo del contendere non è mai stato l'intervento in sé ma l'utilizzo del nome. Ripetiamo il punto è l'utilizzo di un marchio registrato», conclude l'associazione. La sentenza del TAR Sardegna precisa però «che la vicenda non ha avuto origine da un comportamento scorretto dell’Amministrazione, ma da una mera incomprensione del CLP a cui si sarebbe potuto porre rimedio senza ricorrere alla tutela giurisdizionale». 

© Riproduzione riservata