L'obiettivo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del cambiamento climatico e della salute pubblica, fornendo ai più piccoli gli strumenti pratici per contrastare la diffusione dei fastidiosi insetti partendo dai gesti quotidiani.

Si è svolta a Cabras la giornata di sensibilizzazione dedicata al monitoraggio ambientale e alla salute pubblica, che ha visto come entusiasti protagonisti gli alunni delle classi quarte della scuola primaria dell'Istituto comprensivo Edmondo de Amicis. Una mattinata all'insegna della scienza, del gioco e del senso civico. L'iniziativa è stata organizzata dalla Provincia di Oristano e dalla Nuova Prima. Il focus dell'incontro è stato infatti incentrato sulle buone pratiche di prevenzione per eliminare i ristagni dell'acqua nelle abitazioni, il metodo più efficace contro la proliferazione delle zanzare.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Cabras, Andrea Abis, e del dirigente scolastico Paolo Figus, che hanno accolto calorosamente i bambini sottolineando l'importanza della collaborazione tra l'amministrazione comunale, il mondo della scuola e gli enti provinciali per la crescita civile dei giovani cittadini. «Abbiamo accolto con grande favore questo progetto della Provincia, perché affrontiamo un tema delicato che riguarda la salute delle persone, la qualità della vita e per molti versi anche le prospettive dell'economia turistica di questo territorio - ha affermato il sindaco Andrea Abis - Un tema che ci sta a cuore e che abbiamo iniziato ad approfondire lo scorso anno con un importante convegno a Cabras al quale hanno partecipato i massimi esperti a livello nazionale e regionale. futuro, con una pianificazione potenziata delle misure di prevenzione e di lotta. Sono convinto che la sfida si potrà vincere attraverso l'introduzione di una grande sperimentazione su scala regionale che potrà essere svolta nella provincia di Oristano, impostata sul metodo biologico e con l'ausilio delle migliori tecnologie e tecniche farmacologiche attuali. Educare i bambini e le bambine affinché essi stessi siano sentinelle all'interno degli ambienti domestici ha un valore importante».

A guidare gli studenti in questo percorso didattico è stato un ospite d'eccezione: l'entomologo Claudio Venturelli, esperto di Nuova Prima e massima autorità in Italia nello studio delle zanzare, che ha catturato l'attenzione dei ragazzi svelando i segreti della biologia di questi insetti e spiegando come i piccoli accorgimenti domestici possono fare una grande differenza per l'intera comunità. Sull'importanza strategica di questa e sui suoi sviluppi futuri è intervenuto il consigliere provinciale Andrea Grussu: «Questo percorso rappresenta un tassello fondamentale per la tutela della salute pubblica e della biodiversità nel nostro territorio. Insegnare ai ragazzi, fin dalla scuola ambientale primaria, l'importanza del monitoraggio significa investire sui cittadini di domani. La prevenzione non è solo un compito delle istituzioni, ma un dovere collettivo: imparare a gestire l'ambiente domestico ed eliminare i ristagni dell'acqua è fondamentale. Proprio per la rilevanza di questa tematica, siamo partiti con quattro giornate pilota, tra cui quella odierna, con l'obiettivo e l'impegno di estendere l'iniziativa a tutti i paesi della provincia di Oristano La straordinaria risposta e l'energia dimostrata oggi dai bambini di Cabras ci confermano che la strada dell'educazione e dell'approccio esperienziale è quella vincente per stimolare un profondo senso civico».

Entusiasta il dirigente scolastico Paolo Figus: «La scuola ha il compito di formare cittadini consapevoli e responsabili, non soltanto attraverso i libri ma anche mediante esperienze concrete come quella vissuta oggi. I nostri alunni, accompagnati dai docenti, hanno partecipato con curiosità, dimostrando grande sensibilità verso i temi dell'ambiente e della salute pubblica. Educare i bambini al rispetto del territorio e alla prevenzione significa costruire una comunità più attenta e preparata ad affrontare le sfide future».

Trasformati per un giorno in veri e propri detective entomologi, i bambini hanno un programma dinamico che ha unito teoria e pratica, spostandosi dagli spazi della scuola fino all'esterno per la fase sul campo. Sotto la guida del dottor Venturelli, gli alunni hanno assistito a una presentazione interattiva con slide sulla biologia delle zanzare e osservato da vicino, in contenitori di sicurezza, campioni reali di larve e adulti per imparare a riconoscere specie come la Culex e la zanzara tigre. Successivamente, divisi in squadre, hanno risolto quiz e giochi di logica legati ai dossier entomologici. L'indagine si è poi spostata all'aperto. Nell'area esterna, i ragazzi hanno potuto applicare dal vivo le nozioni apprese, simulando la ricerca e l'identificazione dei potenziali focolai larvali e capendo dove si nascondono i ristagni d'acqua più pericolosi nei giardini e nei cortili.

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