Un passo avanti concreto verso la messa in sicurezza idraulica di Bosa.

La Giunta comunale ha approvato il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali  relativo agli interventi di mitigazione del rischio idraulico, con al centro la realizzazione del canale di guardia in località Segapane, sulla sinistra del fiume Temo, a protezione del centro abitato. La decisione sblocca una situazione ferma da oltre dieci anni e consente di avviare la fase operativa di un intervento ritenuto strategico per difendere l’abitato e l’area produttiva dai deflussi meteorici provenienti dai versanti del Monte Furru.

L’opera potrà contare su 1.085.000 euro di finanziamenti regionali, risorse assegnate in gran parte nel 2012 e rimaste finora inutilizzate. Il piano distingue due macro‑aree di intervento, Intervento Est e Intervento Ovest, suddivise in tre lotti. Priorità assoluta al lotto I, relativo al tratto di monte dell’Intervento Ovest: la parte immediatamente cantierabile e decisiva per intercettare le acque prima che raggiungano il centro abitato e la zona artigianale. Il primo lotto comprende indagini preliminari, progettazione ed esecuzione dei lavori, assorbendo l’intero finanziamento disponibile.

I lotti successivi saranno sviluppati in fasi ulteriori e potranno accedere a nuovi fondi regionali. La Giunta ha inoltre incaricato il responsabile dell’area Lavori pubblici di attivare con urgenza le procedure per l’affidamento della progettazione e dell’appalto del Lotto I, autorizzando gli uffici a rimodulare le attività tecniche in base alle risorse. Il provvedimento, presentato dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Federico Ledda, è stato approvato all’unanimità dall’esecutivo guidato dal sindaco Alfonso Marras ed è immediatamente eseguibile. L’obiettivo è chiaro: procedere senza rallentamenti verso la realizzazione delle prime opere e rafforzare la capacità di difesa idraulica dell’intero territorio.

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