Prosegue l’iter per la messa in sicurezza della chiesa di Sant’Antonio Abate, intervento finanziato con 170 mila euro, di cui 150 mila provenienti dalla Regione e 20 mila dal bilancio comunale. Dopo l’affidamento allo Studio Gaias della redazione del Documento di fattibilità delle alternative, l’ Amministrazione comunale compie ora un nuovo passo operativo. Ha infatti disposto l’affidamento diretto all’impresa bosana Andrea Piras per un servizio di indagine e verifiche tecniche preliminari, indispensabili. Il costo del servizio è d circa 4 mila euro,  coperti dal capitolo dedicato alla messa in sicurezza dell’edificio sacro.

La ditta dovrà aver concluso  il servizio entro 30 giorni dalla consegna, permettendo così di accelerare la progettazione dell’intervento su uno dei luoghi simbolo della comunità e per il quale l’assessorato comunale ai lavori pubblici ha investito importanti risorse al fine di restituirlo al culto  nei tempi più rapidi possibili.  La determina è stata pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni, come previsto dalla normativa sulla trasparenza.

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