Arriva la replica del sindaco Alfonso Marras dopo le accuse dei consiglieri di minoranza Angelo Masala e Alessandro Campus sui ritardi nella presentazione del bilancio comunale. «Siamo nel secondo mese di esercizio provvisorio – evidenzia il sindaco-   ed è giusto dirlo con chiarezza: non si tratta di inerzia, ma della volontà di approvare un bilancio solido, verificato in ogni sua parte e pienamente sostenibile».  Marras respinge l’idea di un’amministrazione lenta o disattenta. «Il bilancio - afferma-  non è un atto simbolico, ma il documento più importante dell’anno. Approvare in fretta, senza completare tutte le verifiche sugli equilibri e sulle poste contabili – osserva Marras- sarebbe superficiale e potenzialmente dannoso per l’ente e per i cittadini. Il tempo che stiamo utilizzando è tempo di responsabilità, non di rinvio».

Al centro delle polemiche anche i 25. mila euro  destinati al Giro di Sardegna, ma Il sindaco chiarisce. «Oltre 5 mila euro riguardano segnaletica che non è stata acquistata esclusivamente per l’evento. È materiale che resterà patrimonio dell’ente e verrà utilizzato tutto l’anno. Non è una spesa a perdere, ma un investimento strutturale». Marras sottolinea inoltre l’importanza dell’immagine della città: «Le spese per il verde pubblico sono servite  a presentare Bosa in modo dignitoso durante un evento con dirette televisive nazionali e internazionali. Ridurre tutto allo slogan “soldi spesi male” è un’operazione politica semplicistica che ignora le ricadute complessive».

Il sindaco difende dunque  la scelta di ospitare la tappa del Giro. «Non è  stata solo una giornata sportiva, ma promozione del territorio, visibilità, indotto per le attività commerciali. Pensare che non vi siano ricadute significa non comprendere cosa significhi ospitare un evento di questo livello».

Poi l’affondo politico. «Colpisce che queste critiche arrivino da chi, quando ha avuto responsabilità amministrative, ha dimostrato immobilismo e assenza di visione. Oggi sembrano preferire una città ferma, senza iniziative né progettualità».Marras rivendica invece la linea dell’amministrazione. «Crediamo in una città dinamica, capace di organizzare eventi, investire e programmare con serietà. Investire in iniziative che promuovono il territorio non è spreco: è amministrare con responsabilità e visione. E continueremo a farlo».

 

© Riproduzione riservata