Arborea, pesca abusiva nella laguna di S’Ena Arrubia
I carabinieri hanno individuato due persone mentre stavano per iniziare la loro battutaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A insospettire i pescatori è stata la presenza di un furgone bianco dal quale venivano scaricati reti da pesca e un piccolo natante gonfiabile. Notte movimentata quella tra il 21 e il 22 settembre nella laguna di S'ena Arrubia, nell’area gestita dalla Cooperativa Pescatori Sant’Andrea. Qui i carabinieri hanno individuato due persone mentre stavano per iniziare la loro battuta di pesca abusiva. Poi denunciate. Sono in corso indagini per fare luce sull'episodio.
Sono stati i responsabili della cooperativa a chiedere l'intervento dei carabinieri che hanno poi trovato numerose reti da pesca, un piccolo natante gonfiabile, attrezzature, pesci e granchi. Al momento è ancora in corso la quantificazione completa del pescato e di tutto il materiale ritrovato. La cooperativa Sant’Andrea ha messo a disposizione degli investigatori tutta la documentazione utile a ricostruire l’accaduto ed è pronta a tutelare la propria attività e l’area che ha in gestione.
«Ringraziamo i carabinieri per la tempestività dell’intervento e le persone che durante la notte hanno segnalato movimenti sospetti permettendo di intervenire rapidamente - dicono dalla cooperativa dei pescatori guidata dal presidente, Alberto Porcu - La tutela della laguna significa tutelare non soltanto il lavoro quotidiano dei pescatori, ma anche una risorsa ambientale che appartiene all’intero territorio. La laguna di S’Ena Arrubia rappresenta un ambiente particolarmente delicato, nel quale la Cooperativa opera da oltre settant’anni mantenendo una pesca legata ai ritmi naturali della laguna e alla salvaguardia delle sue risorse. La Cooperativa ringrazia ancora i Carabinieri per l’attività svolta e continuerà a collaborare con le autorità competenti per gli accertamenti del caso».
