16 gennaio 2012 alle 18:32aggiornato il 16 gennaio 2012 alle 18:32
Oristano, processo a don UsaiScontro in aula tra accusa e difesa
Un duro scontro non solo tra accusa e difesa ma anche tra quest'ultima ed i giudici ha caratterizzato l'udienza celebrata oggi in Tribunale a Oristano del processo a carico di don Giovanni Usai, il sacerdote di 68 anni fondatore della Comunità Il Samaritano.Don Usai è accusato di aver favorito la prostituzione di alcune ospiti nigeriane della Comunità e di averne costretto un'altra ad un rapporto sessuale non voluto. Lo scontro è cominciato sulla quantità delle intercettazioni da trascrivere ed ammettere come prova ed è proseguito sulle modalità dell'interrogatorio dell'unico testimone odierno da parte del pubblico ministero Rossella Spano. Gli avvocati del sacerdote hanno parlato di domande troppo aggressive e di gravi violazioni del diritto alla difesa del proprio assistito, accennando anche alla possibilità di doversi rivolgere ad altri giudici. Questo ha provocato la reazione dell'accusa, che ha parlato di rilievi pesanti e al limite della calunnia, e dello stesso Tribunale, che ha ricordato ai difensori che esiste la possibilità di chiedere la ricusazione. Il processo è andato avanti comunque. Respinta l'istanza con la quale la difesa insisteva sulla richiesta di procedere alla trascrizione di tutte le intercettazioni, a tenere banco è stata poi la deposizione dello psicologo Gianluca Araccu, che ha lavorato nella Comunità Il Samaritano tra il 2004 e il 2009, e quindi anche nel periodo al quale si riferiscono le accuse a don Usai. Il teste, citato dall'accusa, ha riferito sui controlli che venivano esercitati nei confronti degli ospiti della Comunità e degli eventuali visitatori ed è stato incalzato dal pm, anche con diverse contestazioni, su un presunto trattamento di favore che il sacerdote avrebbe riservato alle ospiti donne. Il testimone ha riferito anche su una lettera del 2006 da lui indirizzata a don Usai nella quale lamentava come la Comunità fosse diventata "un porto di mare" e su altre sue dichiarazioni nelle quali accennava a voci su possibili attività di prostituzione da parte di alcune ospiti. La prossima udienza del processo si terrà il 3 febbraio con inizio alle 9.
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