Oristano, prime lauree specialisticheUndici nuovi Dottori in archeo-sub
Undici nuovi dottori specializzati in Beni archeologici-Archeologia subacquea e dei paesaggi costieri, i primi a conseguire la laurea specialistica attivacta dall'Università di Sassari nel polo universitario oristanese.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
E tra i neo laureati ci sono anche archeologi che provengono dalla Grecia, dalla Spagna e da diverse regioni d'Italia (Sicilia, Campania, Molise, Calabria, Toscana), compresa naturalmente la Sardegna. Le tesi saranno giovedì nella sede del Chiostro del Carmine, parteciperà il rettore dell'Università di Sassari Attilio Mastino.
La formazione dei giovani archeologi è stata arricchita dai seminari sia dei docenti dell'ateneo sassarese che di docenti provenienti da tutta Europa e dalla Tunisia, con eccellenze come i membri del College de France (Jean Guilane) e dell'Accademia dei Lincei (Mario Torelli). Numerosi i viaggi di studio (Sardegna, Sicilia Tunisia e Spagna) e le campagne di scavi archeologici nell'Isola ma anche in Africa e nell'isola di Pantelleria, dove il gruppo degli specializzandi guidati dal docente sassarese in Metodologie della ricerca archeologica, Pier Giorgio Spanu, ha scoperto un tesoro di tremila monete puniche in un relitto a trenta metri di profondità.
Alcuni dei lavori degli specializzandi faranno parte del quinto volume della pubblicazione Tharros Felix, la collana realizzata dal Consorzio Uno e dall'Università di Sassari attualmente in stampa presso l'editore Carocci di Roma.
(Valeria Pinna)