Sono state rinviate al 4 marzo prossimo le primarie per la scelta del candidato a sindaco di Oristano della coalizione di centrosinistra. Le votazioni erano state sul punto di essere annullate per consentire un accordo con l'Udc che poi non si è fatto. Ad Alghero (Sassari) e Selargius (Cagliari) si voterà invece domani. Sono sei i candidati rimasti in corsa dopo la rinuncia alla candidatura del segretario provinciale del Pd Gianni Sanna. Il Pd resta comunque ben rappresentato nella lista dei candidati, con l'ex consigliere comunale Giuseppe Obinu, il consigliere provinciale ed ex consigliere comunale Francesco Federico e il dirigente scolastico Guido Tendas che dovranno vedersela con l'ex segretario provinciale della Cgil Gianpaolo Lilliu, appoggiato ufficialmente da Sel, ma proveniente comunque dalle file del Pd, con Peppino Marras, che ora corre per la lista civica Noior dopo una lunga militanza nel Pd, e con il candidato di Italia dei valori Erminia Tanda. Intanto l'Udc, dopo il mancato accordo col centrosinistra si prepara a guidare una coalizione di centro della quale faranno parte Fortza Paris, che a Oristano ha la sua roccaforte, Fli, Api, Upc, anche il Partito Sardo d'Azione e forse pure l' Mpa che però ha chiesto tempo per decidere. Pochi dubbi sul nome del candidato a sindaco, che sarà l'ex assessore comunale ed ex assessore regionale all'Ambiente Giuliano Uras. Tutto ancora da decidere invece in casa Centro destra, dove restano a giocare Pdl e Riformatori. La scelta del candidato a sindaco se la giocheranno tutta nel Pdl. La decisione è legata all'esito del Congresso provinciale in programma il 26 febbraio, dove si affronteranno le due anime del partito, quella guidata da Mario Diana e quella che fa riferimento a Oscar Cherchi, assessore regionale dell'Agricoltura.
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