Oristano, Pili lancia una raccolta di firmeper dire no ai mafiosi in Sardegna
"Un piano scellerato che dobbiamo fermare prima che sia troppo tardi". Il deputato del Pdl Mauro Pili non usa mezzi termini a proposito del "disegno" del ministero di Grazia e Giustizia di trasferire in Sardegna entro la fine dell'anno più di 500 detenuti condannati per reati di mafia, terrorismo e criminalità organizzata in genere.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Oristano, doveha lanciato la raccolta di firme per una petizione da inviare al Presidente della Repubblica, il parlamentare sardo ha ribadito che il Governo prevededi mandare nell'Isola 397 capi mafia detenuti in regime di articolo 41 bis distribuiti tra le carceri di Cagliari, Sassari e Nuoro, 125 di 'alta sicurezza 1' nel nuovo carcere di Oristano aperto la settimana scorsa, e 70 di 'alta sicurezza 3' a Tempio.
Secondo Pili, si tratta di una concentrazione senza precedenti di detenuti di grande pericolosità in una sola Regione e di una scelta dissennata non solo sul piano politico ma anche su quello tecnico. "Il rischio di infiltrazione mafiosa in un territorio che non ha mai conosciuto la criminalità organizzata è altissimo", ha aromentato il deputato del Pdl.
Per il presidente della Provincia di Oristano Massimiliano De Seneen si tratta anzi di è una certezza, perché al seguito dei detenuti, come è già successo in altre Regioni italiane, arriveranno poi i familiari, gli affiliati dei capimafia. "Lo dice lo stesso ministero di Grazia e Giustizia", sottolinea Pili citando la circolare istitutiva del regime di 'alta sicurezzà che parla esplicitamente della "capacità della compagine a cui appartengono i detenuti di condizionare dentro e fuori il circuito penitenziario l'ordinario svolgersi dei rapporti sociali e di fungere da moltiplicatore dei fenomeni criminali".
Quella dello Stato, ha detto ancora l'ex presidente della Regione, è una scelta di arroganza nei confronti della Sardegna "che va combattuta senza se e senza ma per evitare che l'isola diventi una nuova Caienna".