21 gennaio 2013 alle 17:05aggiornato il 21 gennaio 2013 alle 17:05
Oristano, Piano stralcio fasce fluviali Entro la fine dell'anno sarà operativo
Lo studio definisce le aree di salvaguardia dei corsi d'acqua principali della Sardegna.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
E' iniziato oggi a Oristano con un incontro nella sede della Provincia, l'iter finale previsto dalla legge che porterà all'approvazione del Piano stralcio fasce fluviali, uno studio che definisce le aree di salvaguardia dei corsi d'acqua principali della Sardegna. Entro l'anno il Piano dovrà essere reso operativo, pena la procedura di infrazione dell'Ue, con la localizzazione delle aree di pericolosità e la valutazione dei rischi per garantire la sicurezza idrogeologica dei territori e la vita umana. All'appuntamento oristanese, presieduto dall'assessore regionale dei Lavori pubblici, Angela Nonnis, hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni locali del territorio. Riguardo ai centri di Uta e Terralba - è detto in una nota - sono ancora in corso i confronti per mettere a fuoco, definitivamente, problematiche e soluzioni. Su Bosa è stato convocato nei prossimi giorni dalla Regione un tavolo tecnico per esaminare i vincoli residui nel quadro di assetto più generale che comprende la diga di Monte Crispu. I prossimi incontri a Cagliari e a Sassari. "La Regione ha manifestato la volontà di seguire un percorso preliminare di confronto con i Comuni durato un anno e mezzo che oggi si avvia alla conclusione - ha detto Nonnis - questa scelta ha consentito di modificare il contenuto del Piano Fasce in funzione delle osservazioni ricevute e di giungere a un testo condiviso con le amministrazioni.
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