L'iniziativa è scattata in questi giorni nell'ambito di un progetto di eradicazione della peste suina africana. Gli allevamenti non registrati presso il Servizio veterinario della Asl saranno segnalati oltre che all'Azienda sanitaria anche al Servizio di prevenzione dell'assessorato regionale alla Sanità. Il servizio veterinario a quel punto potrà assegnare un termine per la regolarizzazione dell'allevamento 'clandestino' e applicare successivamente eventuali sanzioni in caso di inottemperanza. Gli allevatori che non si metteranno in regola rischiano pesanti sanzioni: da 5 mila a 30 mila euro per ogni allevamento non censito e da 150 a 600 euro per ogni capo non regolarmente identificato.
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