Alla prima erano seguite altre richieste, sempre per piccoli lavori, ma continue. «L'ingegner Zonchello mi aveva chiesto di sistemare parte dell'impianto elettrico, comignoli e controcasse nella sua casa di Nuraxinieddu. Il valore dell'opera? Circa quindicimila euro, ma di soldi non si è mai parlato. Non potevo dirgli di no, visto che l'ingegnere era alla direzione dei lavori nei due appalti comunali (complesso di Sant'Antonio e Archivio storico, ndr)- Temevo qualche ritorsione, come il blocco dei lavori e perdite economiche». Dopo qualche tentennamento iniziale Congiu, presidente della coop edilizia Bindua, ha confermato davanti ai giudici quanto aveva dichiarato nel corso dell'inchiesta: è uno dei testimoni chiave del processo che chiama ancora una volta in aula l'ingegner Mario Zonchello; accanto all'ex responsabile dell'ufficio tecnico, sotto accusa anche cinque titolari di ditte che gestivano servizi per conto del Comune o che avevano partecipato ai bandi di gara.
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