Salvatore Pilloni apre il cancello, accende la luce, sposta le sedie e sui maxi-tasti del suo cellulare digita i numeri senza sbagliare. «Certo, a casa mia conosco tutto, so dove cercare le chiavi, vado da una stanza all'altra, passeggio in giardino e trovo al primo colpo l'interruttore della luce. Mi sposto senza problemi, anche se non ci vedo nulla. Anzi, quasi nulla: vedo le ombre. Ma non sono un falso cieco».

L'ACCUSA Per i carabinieri, e per il giudice del tribunale di Oristano, questo ex camionista settantottenne è un vero truffatore. Uno di quegli imbroglioni che fingono di non vedere la luce pur di incassare ogni mese l'assegno di accompagnamento. Per questo lo hanno denunciato e gli hanno già sequestrato il patrimonio. In realtà gli hanno ipotecato le rendite e così tutte le prossime pensioni saranno congelate. «Dobbiamo recuperare qualcosa come settantacinquemila euro, cioè la somma di denaro che il pensionato ha incassato indebitamente dal 2007 - spiega il colonnello Giulio Duranti - Il giudice ha disposto il sequestro preventivo delle rendite perché dai controlli ci risulta che l'anziano non abbia nessun bene intestato. Neppure la casa».
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