02 ottobre 2012 alle 10:40aggiornato il 02 ottobre 2012 alle 10:40
Oristano, gli svizzeri riscrivono i proverbiForzano le sbarre per non pagare la sosta
Arrivano dal paese della proverbiale puntualità, celebrato come modello di senso civico e rispetto, i turisti che hanno manomesso l'impianto del parcheggio di via Verdi, a Oristano. A quale scopo? Non pagare la sosta per le nove auto cabriolet su cui viaggiavano.A tradire i protagonisti della storia raccontata nel dettaglio sull'Unione Sarda le targhe delle auto d'epoca. Svizzere e francesi. Una garanzia di puntualità - spesso spocchiosamente ostentata - che ha fatto sussultare chi ha visionato le immagini che incastravano i vandali. Sorpresa nella sorpresa: il lavoro sporco è stato fatto dalle donne della comitiva di 18 turisti. Hanno forzato l'impianto mentre i loro compagni facevano uscire - senza corrispondere i 2,60 euro dovuti - le nove auto dal parcheggio. La denuncia è assicurata. Così, se la Svizzera non è sempre la patria della puntualità e del rispetto, l'Italia non è sempre la terra in cui la si fa in barba alla legge.
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