Il Centro intermodale di Oristano inizia a concretizzarsi. E, in attesa del progetto definitivo, è pronto un finanziamento da mezzo milione di euro per il potenziamento della viabilità di accesso al polo dei trasporti del Campidano. Dalla Regione arriveranno 400 mila euro, il resto sarà a carico del Comune. Le somme serviranno per realizzare una nuova strada che da via Marroccu collegherà direttamente a via Ghilarza «per arrivare proprio nel cuore del Centro intermodale» ha spiegato l’assessore comunale ai Lavori pubblici Efisio Sanna. Nei mesi scorsi era arrivato il via libera definitivo alla variante urbanistica per il Polo intermodale nella zona della stazione ferroviaria. Un passaggio obbligato dopo l'accordo di programma, siglato nel giugno scorso da Comune, Provincia e amministrazione delle ferrovie dello Stato, che prevede la riqualificazione dell'intera area. La superficie complessiva dove sarà realizzato il centro intermodale è di circa 66 mila metri quadri, la Provincia dispone di un finanziamento Por di 8 milioni di euro. E spetta proprio all’amministrazione provinciale elaborare il progetto integrando servizi commerciali e di pubblica utilità adeguati al flusso di viaggiatori ipotizzato, prevedendo soluzioni sia per arrivare al sottopasso che per raggiungere il parcheggio auto e il piazzale della stazione, evitando attraversamenti a raso. Il progetto per la realizzazione del nuovo Centro intermodale passeggeri è stato selezionato attraverso un concorso internazionale di progettazione promosso dalla Provincia in collaborazione con il MiBAC – Direzione Generale PaBAAC nell’ambito del Programma Qualità Italia – progetti per la qualità dell’architettura. «Sarà nostro compito attuare questo progetto – fanno sapere dalla Provincia - con la costruzione del Centro e la realizzazione della viabilità di accesso, la demolizione di tutti i vecchi fabbricati e delle sovrastrutture ferroviarie ormai inutilizzate». La redazione del progetto e la costruzione del Centro dovranno partire entro il 2015, pena la perdita del finanziamento.

Valeria Pinna
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