20 gennaio 2012 alle 18:31aggiornato il 20 gennaio 2012 alle 18:31
Oristano: Confindustria punta su reti d'impresa e golf
Reti d'impresa, Patto dei sindaci, Porto industriale e turismo golfistico. Il nuovo presidente dell'Associazione industriali di Oristano Giuseppe Ruggiu non ha dubbi. Questi sono gli strumenti e i comparti sui quali si può e si deve puntare per il rilancio dell'economia oristanese. Lo ha detto oggi presentando la nuova Giunta che guiderà l'associazione fino al 2015. Ne fanno parte anche il presidente uscente Antonello Garau, di diritto (delega Energie rinnovabili), e poi Alessando Vagnozzi (delega Rapporti interni), Luigi Attianese (Relazioni esterne), Gianpiero Cabras (Galsi), Roberta Sanna (Master Turismo) e Angelo Licheri (Problematiche Porto industriale). Per sè Ruggiu ha tenuto la delega per le Reti di impresa: in tutta Italia ce ne sono già 200 che coinvolgono un migliaio di piccole e medie imprese. Una delle prossime potrebbe nascere proprio a Oristano. "Le reti d'impresa - ha spiegato Ruggiu - sono un istituto giuridico che consente alle piccole e medie imprese di associarsi per filiera o per categoria di prodotto e di avere in questo modo più potere di acquisto e di penetrazione sui mercati anche nazionali e più facile accesso al credito mantenendo comunque la propria autonomia d'imnpresa. Il Patto dei sindaci invece è uno strumento per la tutela dell'ambiente finanziato dall'Unione europea con importanti risorse grazie al quale Oristano potrebbe inaugurare un percorso capace di riavviare in tempi brevi l'economia locale con la creazione di nuovi posti di lavoro ad alto livello professionale". Per sfruttare al meglio questo strumento - ha sottolineato Ruggiu - serve ancora il gioco di squadra e in particolare la partecipazione attiva delle amministrazioni locali. Il turismo naturalmente resta uno dei comparti chiave dell'economia oristanese. "Oristano - ha aggiunto - deve saper cogliere l'opportunità del turismo legato alla pratica del golf. Servono più campi, ma anche più professionalità su tutta la filiera". Infine il Porto industriale. Secondo Ruggiu, può uscire dallo stallo attuale ma serve un'offerta di servizi più ampia, per esempio un terzo rimorchiatore e l'attivazione della bretella ferroviaria che non è mai stata attivata. Nonostante la crisi, la nuova Giunta punta anche ad una crescita dell'associazione che attualmente annovera 130 imprese per un totale di circa 2 mila addetti.
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